CGIL. Sportello Inclusione Sociale Attiva. Una rappresentanza per universo disoccupati.

foto (1)E’ stata formalizzata questa mattina la costituzione dello Sportello “Inclusione Sociale Attiva” della Cgil. Attivo già da qualche tempo, il sindacato ha deciso di dedicare un presidio alla persone che vivono un disagio sociale e di dare loro una forma di rappresentanza molto marcata.

Secondo i dati della Cgil infatti, nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa. L’obiettivo del sindacato è quello di accompagnare questa platea verso un reinserimento nella società oltre che verso una ricollocazione lavorativa.

Questo percorso – secondo la Cgil – sarebbe facilitato dall’istituzione del “Reddito Minimo di Inserimento”, che darebbe un’assistenza “ponte” ai lavoratori con vincoli però di prestazione lavorativa. La richiesta dell’istituzione del Reddito Minimo di Inserimento, avanzata dal sindacato, è stata proposta – va precisato –come una delle norme dell’assestamento di bilancio ed è in attesa di discussione consiliare.

Intanto, lo Sportello “Inclusione Sociale Attiva” sarà attivo su Potenza e Rionero in Vulture in orario dedicati.

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