Potenza. Denunciava minacce, indagato editore online per simulazione di reato e stalking

Basilicata24POTENZA – Negli scorsi mesi la direttrice del sito di informazione “Basilicata 24”, Giusi Cavallo, aveva più volte denunciato minacce, intimidazioni e danni alla sua automobile e a quelle dei suoi collaboratori: adesso l’editore, Michele Finizio, risulta indagato per simulazione di reato, danneggiamento e stalking.

La notizia, pubblicata stamani su alcuni giornali locali, ha trovato conferma in ambienti investigativi. Secondo quanto si è appreso, durante le indagini la Polizia ha scoperto, anche con un video, che, almeno in un caso, è stato lo stesso editore a danneggiare la vettura della giornalista.

Ulteriori indagini sono in corso per accertare le responsabilità di Finizio sugli altri episodi di intimidazione e su eventuali suoi complici. La direttrice del sito – anche con alcuni post sui social network – aveva raccontato delle minacce subite, pure attraverso lettere, in seguito alla pubblicazione di inchieste in particolare su questioni ambientali riferite al petrolio e all’inquinamento di alcune aree della Basilicata.

Inoltre la giornalista aveva mostrato, con immagini e foto, croci e altri segni fatti sulla sua automobile e su quelle degli altri cronisti. E nei giorni scorsi, infine, aveva parlato sul sito di una perquisizione effettuata dalla Squadra mobile nella redazione del sito.

Non tarda ad arrivare la risposta di Finizio: “A proposito delle minacce al nostro giornale il video di cui parla la stampa è stato visionato sia da Giusi Cavallo sia da me e dal mio avvocato. Ebbene, la descrizione che è stata fornita di quel filmato è evidentemente mistificatoria. Immaginate che qualcuno dica di aver visto un video in cui il cane morde il gatto. In realtà, però, il filmato mostra un cane che lecca un gatto. Quella specie di prova che è il video, chiediamo venga proiettato in piazza Prefettura (la piazza principale di Potenza, ndr). Il magistrato è autorizzato. E se questo è troppo complicato, ci rendiamo disponibili a pubblicarlo sul nostro giornale. Tutto il filmato, non un frame”.

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