Provincia di Matera. Un dipendente “si aumentava” lo stipendio, scoperto dai Carabinieri

Carabinieri Frode InformaticaMATERA – Oltre 6.300 euro a maggio e 9.300 euro da percepire a giugno, se non fossero arrivati i Carabinieri a sequestrargli ”tutti gli apparati telematici” e a denunciarlo per frode informatica: il protagonista è un dipendente della Provincia di Matera – ente che nei giorni scorsi ha riunito il consiglio per l’ultima volta dopo la soppressione – che si è aumentato lo stipendio ed è ora stato sospeso per un mese ”in via precauzionale”.

L’uomo, 55 anni, aveva la mansione di ”istruttore amministrativo” e addetto all’invio telematico alla tesoreria provinciale delle retribuzioni assegnate ai dipendenti della Provincia. I Carabinieri, nell’ambito di verifiche disposte proprio in vista della soppressione definitiva dell’ente, hanno scoperto che, a maggio, l’impiegato aveva nettamente aumentato il suo stipendio (normalmente, fra 800 e mille euro).

A giugno stava per incassare un assegno ancora più corposo, 9.300 euro, ”molto più di quanto percepiscono anche i funzionari e i dirigenti del suo ufficio”. Ora le indagini – trasferite alla Procura di Potenza, competente per i reati di criminalità informatica – dovranno stabilire se l’impiegato sia stato ”generoso” anche con qualche collega, quanto abbia sottratto alle casse della Provincia e come abbia speso i soldi, considerato che ”apparentemente egli non conduceva una vita agiata”.

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