Scontare la pena fuori dal carcere. Ecco il “Piano”del Volontariato lucano!

foto (17)Diciotto incontri di 3 ore ciascuno, destinati ai volontari delle associazioni che a vario titolo si occupano di situazione di marginalità legate ad una condanna, è quanto prevede il Piano In-formativo Regionale del Volontariato in Esecuzione Penale Esterna. “Solidarietà a ridosso”, questo il titolo emblematico del Piano, ha come obiettivo la facilitazione dell’azione delle associazioni di volontariato lucane, impegnate in percorsi di reinserimento sociale di coloro che si trovano in “esecuzione penale esterna”.

L’E.P.E. infatti, non è nient’altro se non l’espiazione della pena all’interno della comunità e del  territorio piuttosto che dell’istituto penitenziario. Una modalità di reinserimento nella società che acquisisce ancora più importanza in un momento come questo, in cui gli istituti di pena italiani vivono le difficoltà legate al sovraffollamento, alla carenza di personale e all’insufficienza di politiche di riabilitazione.

E il volontariato lucano, attraverso il CSV, non si tira indietro, e ha strutturato  un Piano, che nasce da un accordo operativo tra il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, la Conferenza Regionale Volontariato Giustizia e la Magistratura di Sorveglianza.

I seminari, secondo quanto previsto, prenderanno il via la prossima settimana e toccheranno tanti temi, a partire dal ruolo attivo che il terzo settore può giocare nel percorso di riscatto e di inclusione sociale in persone sottoposte ad esecuzione penale esterna.

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