La Regione Basilicata diffida Ila Laterizi: no al Pet-Coke

Valdadige - (Foto Facebook Pio Acito)

Valdadige – (Foto Facebook Pio Acito)

POTENZA – La Regione Basilicata diffida la Ila Laterizi a proseguire nell’eventuale uso del pet-coke, a non perpetrare nelle irregolarità di esercizio dell’impianto e ad effettuare immediatamente gli interventi prescritti dall’autorizzazione per l’utilizzo del combustibile solido e lo stoccaggio dei rifiuti.

E’ quanto si legge nel provvedimento emesso dall’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata nei confronti della Ila Laterizi di Matera e trasmesso alla Provincia di Matera, all’Arpab, all’Asm e al Comune di Matera.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della verifica di alcune comunicazioni pervenute all’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata attraverso le quali sono state riscontrate inosservanze delle prescrizioni autorizzative, che hanno anche rilevanza ai fini della possibilità di utilizzo del pet-coke come combustibile.

Nel documento sono, in particolare, riassunte le varie interlocuzioni tra gli Enti proposti e le richieste di chiarimenti inoltrate dalla Regione all’Ila, rimaste in parte inevase, sia in merito alla tipologia del combustibile utilizzato, sia sulla mancata attivazione dei alcuni punti di emissione, sia anche sulle modalità di stoccaggio dei rifiuti prodotti dall’impianto e di quelli utilizzati come attività di recupero. E’ inoltre citato anche l’accertamento effettuato dal Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione Matera dal quale risulta il deposito e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti provenienti dal ciclo di produzione dell’impianto.

Con la contestazione la Regione chiede inoltre alla Ila Laterizi di ricevere, entro quindici giorni, una relazione tecnica con la descrizione degli interventi effettuati per gestire l’utilizzo del pet-coke e delle modalità di stoccaggio e manipolazione, sia dei rifiuti prodotti che di quelli avviati al recupero. La Regione sollecita inoltre l’Arpab e la Provincia ad effettuare gli accertamenti necessari a verificare l’eventuale perdurare delle inosservanze dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

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