Scuola “via Bramante” a Matera. Intervengono i sindacati: dopo il danno la beffa

Scuola via Bramante

Matera – Scuola via Bramante

MATERA – Scuola di via Bramante: la mancanza di rispetto continua. A prendere la parola, a due giorni dalla denuncia del consigliere comunale materano d’opposizione, Pedicini, che ha mostrato all’opinione pubblica le condizioni di degrado, abbandono, devastazione e sicurezza precaria in cui versa lo stabile chiuso ormai da diciotto mesi, sono i sindacati scolastici di Cgil, Cisl e Uil, insieme allo Snals.

“Con l’inizio del 2014 – scrivono in una nota i segretari – avremmo voluto che l’amministrazione comunale materana rompesse il silenzio per comunicare a tutti la tempistica di demolizione/ricostruzione della scuola e i motivi che la stanno rallentando, invece tocca prendere atto del fatto che la mancanza di rispetto è arrivata al punto tale da non tutelare neanche strumenti tecnologici e telefonici, sanitari e tapparelle, impianto elettrico e antincendio, termosifoni e i fascicoli scolastici, anche quelli contenenti dati sensibili. Una conseguenza, questa – aggiungono i sindacalisti – della mancata risposta alla richiesta di urgente messa in sicurezza con trasferimento dell’archivio, dei mobili e delle suppellettili avanzata dal dirigente scolastico, Duni”.

Al danno delle note ripercussioni che la chiusura della scuola provocò sul piano didattico, organizzativo e dei servizi, insomma, si aggiunge la beffa dell’incuria, della trascuratezza, della disattenzione del Comune che solo ieri mattina, dopo il battage mediatico della segnalazione di Pedicini, ha provveduto, con la Polizia Municipale, alle prime operazioni di messa in sicurezza dell’edificio, dichiarandolo in pericolo di crollo e interdicendone formalmente l’accesso.

Insomma un accanimento inutile e ingiustificato che lancia un ulteriore messaggio negativo su quel plesso scolastico che invece, avrebbe meritato maggiore rispetto, se non altro per gli sforzi compiuti da più parti per limitare i disagi provocati dalla chiusura e dallo smembramento forzato.

E’ per questo che infine i sindacati chiedono agli organi preposti di fare chiarezza circa l’eventuale sussistenza di responsabilità omissive circa la mancata messa in sicurezza e il trasferimento di archivio, mobili e suppellettili e invitano l’amministrazione comunale a convocare le forze sociali, i genitori e gli organi di governo della scuola di via Bramante per informarli sullo stato dell’arte della demolizione/ricostruzione.

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