Rimborsopoli: gup ammette parte civile Regione Basilicata

tribunale pzPOTENZA – Il gup di Potenza, Tiziana Petrocelli, ha ammesso la costituzione di parte civile della Regione Basilicata nei confronti degli imputati per ”Rimborsopoli” – l’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica sui rimborsi percepiti dai consiglieri regionali – escludendo però chi ha approvato la delibera di giunta con cui la Regione si è costituita, ovvero il presidente, Vito De Filippo, e gli assessori regionali Nicola Benedetto, Luca Braia, Roberto Falotico e Attilio Martorano (tutti coinvolti nell’indagine).

Nel dispositivo, il gup ha spiegato i motivi della decisione: i firmatari, per il giudice, in teoria avrebbero quale ”obiettivo primario” quello di ”non subire nel processo penale l’azione civile di risarcimento del danno” e quindi ”avrebbero dovuto astenersi dal prendere parte alla discussione e quindi alla votazione” della delibera numero 144 del 6 novembre 2013, e non era possibile ”ovviare, demandando all’autorità giudiziaria la nomina di un curatore speciale” poiché questa ipotesi non è prevista ”in presenza di enti pubblici”.

La decisione però, ha precisato il gup, ha come limite ”il conflitto di interessi” descritto, e quindi ”circoscritta ai componenti della sola giunta”, e non agli altri imputati.

Ma ”non sono ravvisabili limiti di disapplicazione della delibera della giunta in ragione alla sua illegittimità” poiché la validità dell’atto è ”un elemento costitutivo” dell’ammissibilità della costituzione di parte civile”, ammissibilità ”la cui sussistenza sul piano formale rientra nell’ambito del controllo doveroso” a cui il gup è tenuto, senza escludere ”il sindacato del giudice penale sull’atto amministrativo”.

Nel corso dell’udienza (rimandata al prossimo gennaio) è stata anche esclusa la costituzione di parte dell’associazione ”Codici onlus”. (ANSA)

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