Emergenza maltempo. CGIL: ora basta lacrime di coccodrillo

Screenshot 2013-12-02 00.53.13POTENZA – Un coordinamento maggiore tra gli enti che devono occuparsi del dissesto idrogeologico e della difesa ambientale, incentivando la cultura della prevenzione, a cui aggiungere una “significativa” quota di fondi Ue della prossima programmazione destinata esclusivamente alla difesa del suolo: sono i passaggi principali dei commenti dei politici, degli amministratori e dei sindacati sui datti provocati dai nubifragi che si sono verificati in queste ore in Basilicata.

Per l’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Benedetto, “E’ importante per il nostro futuro che una significativa quota di risorse del nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei e nazionali sia posta al servizio dell’obiettivo della difesa del suolo, delle attività forestali, della riduzione degli impatti che grandi infrastrutture sviluppano sul territorio”.

Il segretario lucano della Cisl, Nino Falotico, ha invece chiesto “una più efficace politica di coordinamento tra ciò che viene realizzato a monte, penso alla forestazione, e ciò che viene realizzato a valle, penso alla pulizia degli alvei fluviali, alle opere di bonifica e alla manutenzione della strade”, con ”un sistema a rete, prendendo a riferimento il modello organizzativo della protezione civile, che faccia dialogare efficacemente enti e strutture che già operano sul territorio”.

E’ duro il commento della Cgil lucana: “Siamo stufi – è scritto in una nota – delle ipocrisie e delle lacrime di coccodrillo del giorno dopo: non è sufficiente lanciare allerta meteo preannunciando disastri possibili, occorre pretendere che la cultura della prevenzione diventi una priorità non solo nell’agenda politica nazionale ma anche nell’agenda politica della nostra regione e di tutti i livelli istituzionali”.

Il sindacato ha inoltre chiesto un “tavolo presso la presidenza della Regione che metta a sistema i diversi interventi, per un piano straordinario per il territorio, che vuol dire opportunità di occupazione, investimenti e in prospettiva più risparmi. Perché mettere in sicurezza un territorio è un investimento assai meno costoso del riparare i danni dell’incuria”.

La Fim Cisl ha invece denunciato i problemi di chi, per raggiungere il posto di lavoro, è costretto a percorrere strade secondarie, citando il caso della e-Geos, azienda materana specializzata in tecnologie di osservazione della Terra: “Sono costretti – ha detto in una nota il rappresentante del sindacato nell’azienda, Vittorio Agnese – a effettuare vere e proprie gimcane per guadare i fiumi e i laghi che si formano sulla strada Matera-Ginosa, sempre negli stessi punti da anni, mettendo in pericolo la propria incolumità e quella dei loro mezzi”.

E’ infine il sindaco di Montalbano Jonico (Matera), Vincenzo Devincenzis, a chiedere lo stato di calamità, denunciando il fatto che da un lato il centro storico del paese “ha necessità urgente di lavori di consolidamento”, e dall’altra che “i danni di questi nubifragi si sono sommati a quelli delle precedenti alluvioni”. (ANSA).

Share Button