Maltempo, nel materano è allarme per la Diga di San Giuliano

 

Screenshot 2013-12-01 09.29.01La Basilicata col fiato sospeso ma l’emergenza non è affatto finita. A destare particolare attenzione non è solo la previsione meteo (per le prossime ore sono annunciate nuove precipitazioni) ma anche la situazione in cui versa il territorio dopo che sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre il ciclone mediterraneo si è abbattuto violentemente sul Sud e la Basilicata in particolare. Preoccupa in particolare la condizione che caratterizza la diga di San Giuliano. Ad essere stato letteralmente ridisegnato, il litorale metapontino, per le forti mareggiate che si sono verificate lungo tutta la costa jonica. Gravi danni al lungo mare in particolare e allagamenti nelle abitazioni. I danni maggiori si sono dunque registrati ancora una volta, dopo l’alluvione del 7 e 8 ottobre scorso, nel Metapontino. In totale ieri sono state sgomberate poco meno di 200 persone, la maggior parte delle quali nella zona della costa jonica metapontina. Danni evidenti all’agricoltura, per milioni di euro. Nel potentino la zona più colpita è quella del Melfese.Pesanti anche i disagi alla viabilità: molte bretelle interrotte o invase da acqua e fango, con la circolazione che ha di conseguenza subito rallentamenti o deviazioni. Con riferimento alle principali rilevazioni del livello idrometrico dei fiumi, nelle prime ore di questa mattina i valori registrati dalle stazioni regionali sono risultati generalmente in diminuzione ma sono ancora ampiamente al di sopra delle soglie indicative di allerta. Ad allarmare in particolare è l’evento di piena, con probabili esondazioni verso le zone limitrofe delle foci. Sul sito trmtv.it, twitter e facebook, tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

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