Maltempo in Basilicata. 180 gli sfollati. Tra esondazioni e strade interrotte. Si lavora per sicurezza

Metaponto ore 14.40 (foto di Pierluigi Buongiorno)

Metaponto ore 14.40 (foto di Pierluigi Buongiorno)

Già 180 gli sfollati. Basento, Agri e Sinni sono usciti dagli argini. Crolli e frane. Sottopassi, campi,scantinati, case e negozi allagati. Scuole chiuse in molti centri. L’assessore Braia: “L’emergenza funziona, ma non è tollerabile che pochi fondi e patto stabilità impediscano prevenzione”

La Protezione civile della Regione Basilicata, in costante collegamento con l’assessore all’assetto del Territorio Luca Braia, è incessantemente al lavoro per monitorare e rimuovere le tante difficoltà che si stanno verificando a causa dell’eccezionale ondata di maltempo. Destano preoccupazione in particolare i corsi d’acqua ingrossati dalla pioggia che cade incessante e dalla neve dei giorni scorsi che si scioglie e sono molte le esondazioni che si sono già verificate tra le quali, in più punti, quelle dei fiumi Basento, Agri e Sinni, oltre a diversi torrenti.

Notevoli le difficoltà che si verificano nel Materano, specie nei centri dell’arco jonico, ma problemi di notevole entità si segnalano anche nell’hinterland potentino e nel Melfese.

Tecnici e oltre 200 volontari della protezione civile, insieme a forze dell’ordine e a tutte le istituzioni, stanno operando sul territorio e nei centri operativi comunali coordinati dalla sala operativa regionale, in particolare a tutela della vita umana per tutelare la quale è stata necessari anche l’adozione di diverse ordinanze di sgombero che hanno interessato Matera (con circa 10 persone sfollate), Scanzano (50 sfollati), Pisticci (44 sfollati), Policoro 50 sfollati), Tursi (10 sfollati), Bernalda (10 sfollati), Melfi (3 sfollati) e Pignola (3 sfollati). La situazione, qui aggiornata alla prima serata, viene tenuta sotto controllo in particolare con il monitoraggio dei corsi d’acqua e, qualora altri dovessero far evidenziare situazioni critiche, potrebbero essere adottate nuovi provvedimenti.

Particolarmente colpite sono anche le reti di comunicazione con problemi su viabilità primaria e secondaria si registra un po’ in tutta la rete. Chiuse in diversi tratti la Ss106 Jonica, la SS 104 Basentana e la SS 68 Fondovalle dell’Agri.

Nel Materano si sono verificate esondazioni in vari punti di canali e fiumi che hanno raggiunto livelli di massima specie in prossimità della SS 106 Jonica e a valle della stessa. L’ANAS ha disposto la riduzione della carreggiata della strada e la chiusura dei sottopassi in vari punti perché allagati. Peggioramenti delle condizioni potrebbero portare alla chiusura totale dell’arteria. Discorso analogo per la Basentana da Ferrandina a Metaponto, mentre l’interruzione sulla Fondovalle dell’Agri si è verificata al km 104, in territorio di Montalbano, dopo ch la carreggiata è stata invasa dall’acqua fuoriuscita dall’Agri.

Numerose anche le strade provinciali e comunali chiuse e impraticabili, specie nei territori di Scanzano, Pisticci, dove glia allagamenti hanno quasi isolato la frazione di Marconia, Policoro, Tursi, Matera, Bernalda, Chiaromonte, Montalbano, Melfi (con difficoltà sulla Melfi-Ofanto e allos vincolo d’ingresso Melfi Sud) Tolve, dove è stata chiusa la strada per San Chirico Nuovo, Brindisi di Montagna e Vaglio.

Problemi anche sulla rete ferroviaria. Acqua e Fanco hanno invaso i binari della stazione di Lagopesole e in alcuni tratti nel territorio di Scanzano, mentre è sotto stretto monitoraggio una frana in territorio di Brindisi di Montagna che potrebbe minacciare un ponte ferroviario.

La grande quantità di acqua che si riversa sul terreno sta anche mettendo in moto fenomeni franosi. Episodi di questo tipo già si segnalano nel centro di Pisticci e a Tursi, con il crollo di un muro nell’abitato, mentre in vari centri del Potentino e del Materano si sono verificati allagamenti di abitazioni scantinati e negozi.

Numerosi i centri che hanno disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani. Ordinanze in tal senso sono già state adottate per Scanzano, Pisticci, Policoro, Tursi, Bernalda, Montalbano, Nova Siri, Grassano, Grottole e Stigliano. Altre potrebbero aggiungersi col passare delle ore.

“L’azione preventiva e la gestione dell’emergenza danno frutti – commenta l’assessore Braia – e di questo ringrazio tutti quanti sono all’opera, dalla prefettura ai sindaci, dalle forze dell’ordine ai volontari, oltre ad esprimere vicinanza a quanti sono colpiti dai danni. Al tempo stesso – aggiunge – devo però dire con chiarezza che non è tollerabile continuare a non agire sul fronte della prevenzione. Le azioni che pure abbiamo messo in campo in materia di pulizia idraulica dei fiumi e rafforzamento degli argini non sono state sufficienti per l’assenza di risorse che consentissero interventi più diffusi. Servono fondi anche per la pulizia dei canali da parte dei Consorzi di Bonifica e per tutti gli altri interventi in difesa del territorio. E’ necessario far convergere su questo fronte fondi del bilancio regionale, fondi nazionali e risorse della prossima programmazione europea e, al tempo stesso, escludere questi interventi dal patto di stabilità consentendo interventi realmente efficaci e celeri. Diversamente sarebbe inutile tenere in piedi una delega di questo tipo. In ogni caso, ora aspettiamo subito che il Governo riconosca lo stato di emergenza per l’alluvione del 7 e 8 ottobre scorsi e stanzi da subito risorse sufficienti per far fronte anche ai danni di questa alluvione. Da soli è impossibile farcela”.

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