Maltempo. Sospese le ricerche dei 3 dispersi. Il cordoglio di Bubbico per la vittima.

Ginosa (TA) continuano le ricerche dei dispersi

Ginosa (TA) continuano le ricerche dei dispersi

MATERA – Mentre risultano ancora dispersi un 32enne di Montescaglioso (Matera) che lavora in una clinica di Ginosa e una coppia di coniugi trentenni che lavorano come guardiani di un capannone, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, esprime “cordoglio alla famiglia della vittima e vicinanza ai familiari dei dispersi e alle persone che stanno vivendo ore difficili e grandi disagi a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito con particolare violenza la zona del tarantino e del materano”.

Il viceministro è in contatto con le Prefetture e le amministrazioni locali, che stanno coordinando le ricerche dei dispersi e approntando i soccorsi per le richieste di intervento da parte di cittadini.

“Le istituzioni locali e le forze dell’ordine – conclude Bubbico – stanno facendo ogni sforzo e impegnando tutte le risorse per la ricerca dei dispersi e per prestare soccorso ai cittadini in difficoltà. La situazione è molto critica, i nubifragi sono stati particolarmente violenti in alcune zone, ma è stata attivata una unità di crisi presso la Prefettura di Taranto e si sta facendo un grande lavoro per garantire condizioni di sicurezza e fronteggiare l’emergenza”.

Anche i tre dispersi, forse, erano sulle loro auto quando sono stati travolti dalla furia dell’acqua come la giovane donna il cui corpo esanime è stato ritrovato in mattinata dai soccorritori.

Le ricerche, coordinate dalla Protezione civile regionale, sono state condotte sinora con squadre di sommozzatori dei vigili del fuoco e dei carabinieri e con la guardia di finanza. Si sono concentrate in particolare nelle zone più a ridosso dei luoghi in cui sono state ritrovate vuote le tre vetture su cui viaggiavano la vittima accertata, il 32enne di Montescaglioso, e la coppia di coniugi.

Domani, ha spiegato la Protezione civile, le ricerche riprenderanno con le squadre fluviali perchè il fango si sta rapprendendo e i sommozzatori non sono più utilizzabili. Nelle aree scandagliate alla ricerca dei dispersi si affonda nel fango sino alla vita.

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