Pollice verde per la coltivazione di Cannabis. Arrestato operaio di Montalbano Jonico

Una delle piante sequestrate

Una delle piante sequestrate

MATERA – Non erano proprio la passione per il giardinaggio o il pollice verde ad ispirare un operaio, L.P., classe 65 di Montalbano Jonico, che ieri è stato tratto in arresto in flagranza di reato, con l’accusa di coltivazione e produzione di grosse quantità di stupefacenti.

Questo l’esito dell’operazione Erbaland, condotta dai Carabinieri ai danni del soggetto, che, aveva messo in allerta i militari dell’arma, con i suoi spostamenti, i suoi contatti e i suio comportamenti sospetti, fra i quali quello di lasciare quotidianamente la propria automobile sulla statale, nel tardo pomeriggio e nella prima mattinata.

Nel terreno, destinato ad agrumeto, posto in contrada Capolevata e di proprietà del padre, che però risulta estraneo ai fatti, sono state estirpate 26 piante di Cannabis, disposte in ordine sparso e nascoste dagli alberi di arancio, su un campo esteso per circa un ettaro e mezzo.

Sul posto, come è emerso nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nel Comando Provinciale di Matera, sono intervenuti i rinforzi e una unità Cinofila proveniente da Tito. In un casolare che insiste sullo stesso campo, i militari hanno inoltre rinvenuto 4 barattoli contenenti circa 230 grammi di mariuana, 4 buste piene di foglie essiccate di Cannabis (circa 370 grammi), oltre a una serie di strumenti utilizzati per le misure (2bilancini).

Tutto lascerebbe pensare che l’operaio, una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, già arrestato per reati analoghi ma non condannato 10 anni fa, e ora agli arresti domiciliari, fosse pronto a immettere sul mercato gli stupefacenti che aveva coltivato e prodotto.

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