Presunte tangenti per le estrazioni petrolifere. Sostituto procuratore chiede la condanna per corruzione di Salvatore Margiotta col minimo della pena.

Salvatore Margiotta

Salvatore Margiotta

Il sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Potenza, Renato Liguori, ha chiesto alla Corte d’Appello di condannare al minimo della pena il senatore Salvatore Margiotta per corruzione – in primo grado, nel 2011, era stato assolto per non aver commesso il fatto – in relazione a un’inchiesta su presunte tangenti per le estrazioni petrolifere in Basilicata.

E’ quanto ha reso noto il legale di Margiotta, Domenico Pace. A maggio del 2011, in primo grado, il parlamentare fu assolto: la vicenda cominciò il 16 dicembre 2008, quando il pm Henry John Woodcock – in servizio a Potenza, e trasferito a Napoli nel 2009 – chiese per Margiotta gli arresti domiciliari.

La richiesta fu negata dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati. Il Tribunale del Riesame il 31 dicembre 2008 annullò l’ordinanza dei arresti domiciliari. La prossima udienza si svolgerà il 21 giugno, poiché la Corte ha chiesto ulteriori atti alla Procura. (ANSA)

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