Potenza. In crescita il triste fenomeno dell’avvelenamento dei cani.

Uno dei cani ritrovati dalla Polizia Locale

Uno dei cani ritrovati dalla Polizia Locale

POTENZA – E’ il corpo di polizia locale del capoluogo lucano che lancia l’allarme diretto alla cittadinanza: massima attenzione ai pacchetti di veleno.

Nel pomeriggio del 27 Marzo gli uomini del corpo locale hanno ricevuto una segnalazione da parte di alcuni residenti della contrada Sant’Antonio La Macchia riguardante la presenza di due cani deceduti.

Intervenuti sul posto gli agenti hanno accertato che si trattava di due cani meticci, randagi, deceduti per sospetto avvelenamento così come confermato dal veterinario dell’ASP, intervenuto a seguito di richiesta del personale operante. Dall’esame esterno degli animali, il sanitario ha fatto risalire l’orario presumibile del decesso alle 18/20 ore precedenti.

Nel corso del sopralluogo, gli agenti ed il veterinario hanno ricevuto un’altra segnalazione sempre nella stessa contrada ad intervenire per un altro caso di presunto avvelenamento di cane padronale di razza “pastore tedesco” che proprio in quel momento stava agonizzando.

Gli episodi di avvelenamento hanno ormai assunto anche a Potenza i livelli di vero e proprio “fenomeno” che si sta diffondendo in maniera preoccupante sia nell’ambito del territorio urbano che negli ambienti rurali.

La Polizia Locale è impegnata nelle indagini per la individuazione degli autori di tali atti di inciviltà e rivolge un appello ai proprietari di cani della zona dove si sono verificati gli ultimi episodi, affinché controllino attentamente che gli animali non tocchino pacchetti sospetti: “bene sarebbe abituarli a non mangiare se non dalle mani del proprietario o dei familiari”.

Dal canto nostro, non possiamo che ricordare agli autori di questi gesti inumani che la soppressione per avvelenamento di animali è reato e gli autori, qualora individuati, sono perseguibili con l’arresto fino a 18 mesi.

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