Tombaroli in azione a Grottole.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAGrottole (Mt) – Scavi clandestini nelle campagne di Grottole. Ad effettuarli un sessantenne del luogo che con attrezzature dedicate è stato colto sul fatto dai carabinieri della stazione di Grottole impegnati in un servizio di controllo del territorio. Munito di metaldetector, piccone e pala l’uomo stava perlustrando la zona e qualcosa di interessante l’aveva già recuperata. Difatti i militari dell’arma nella sua auto hanno rinvenuto una statuetta bronzea di sette centimetri raffigurante il busto di una figura femminile e sette monete antiche. Altro materiale i carabinieri hanno rinvenuto, poi, nell’abitazione del tombarolo. In particolare due anelli in metallo, tre pendenti in resina ambrata, ventisette pendenti di collana in terracotta, due orecchini bronzei e cocci in terracotta verosimilmente facenti parte di un unico vaso che l’uomo avrebbe pazientemente ricomposto prima di posizionarlo sul mercato archeologico clandestino. Tutti gli oggetti, ad un primo esame, risalirebbero al quarto-quinto secolo avanti cristo confermando anche nel territorio di Grottole la presenza di una comunità della Magna Crecia. Il tombarolo, trovato in possesso anche di un discreto numero di proiettili calibro 22 e 7,5, è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Il materiale rinvenuto sarà valutato e catalogato dagli esperti del museo materano “Ridola” e dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale.

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