Inchiesta rifiuti, Castellano e Agoglia restano in carcere

rifiutiIl Tribunale del Riesame di Potenza ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati di Giovanni Agoglia, di Savoia di Lucania , responsabile del centro di trasferenza di Tito, e di Giovanni Castellano, di Matera, titolare dell’azienda che gestiva la discarica di Salandra, arrestati dai Carabinieri lo scorso 17 dicembre nell’ambito di un’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. Agoglia e Castellano restano quindi in carcere, mentre ha ottenuto gli arresti domiciliari Cosimo Guida, di Policoro, titolare dell’azienda che gestiva la discarica di Tricarico . Il Riesame ha inoltre deciso la remissione in libertà di Gaetano Papaleo, di Lagonegro, uno dei responsabili della discarica di Lauria , e di Bruno Longo, di Policoro, impiegato nella discarica di Tricarico. Il dottor Franco Pepe, fa sapere invece il suo legale, Carmine Ruggi, prosciolto da ogni imputazione dal tribunale del riesame di Potenza, dalle accuse di concorso nei reati di associazione a deluinquere, falso e truffa, nell’ambito del procedimento penale, riguardante lo stoccaggio dei rifiuti della provincia di Potenza, nella discarica del Comune di Matera, provenienti dal sito di trasferenza di Tito. Per la loro insussistenza, ribadisce Ruggi, i reati hanno subito un colpo di spugno da parte del giudice del riesame, per l’infondatezza delle accuse formulate.

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