Appalti luci Policoro, in 13 rinviati a giudizio.

Policoro dall'alto.

Matera – Il giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Matera, Maria Grazia Caserta, ha disposto il rinvio a giudizio per 13 persone arrestate il 13 gennaio 2011 dalla Guardia di Finanza – fra cui l’ex sindaco di Policoro (Matera), Nicola Lopatriello, amministratori, avvocati e imprenditori, lucani e pugliesi – accusate di concorso in corruzione aggravata in una inchiesta relativa ad appalti per la rete di pubblicazione illuminazione. La data del dibattimento è stata fissata al 19 dicembre 2012. L’inchiesta, condotta dalla Procura della Repubblica di Matera, aveva portato alla emissione di 13 misure di custodia cautelare domiciliari. Oltre a Nicola Lopatriello erano stati coinvolti l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Policoro, Cosimo Ierone, Felice Latronico e Felice Viceconte, dirigenti presso lo stesso Comune, l’avvocato Piermaria Antonio Lista e l’ingegner Giovanni Francesco Lista, gli imprenditori Felice D’ Amato, Giuseppe Benedetto e Rocco La Rocca, tutti di Policoro, gli imprenditori pugliesi Gennaro Livio e Giovanni Colamarino, Luigi Rotunno e Giuseppe Leo entrambi avvocati pugliesi. L’inchiesta, coordinata dal pm, Valeria Farina Valaori, aveva riguardato due bandi, uno del valore di 20 mila euro, l’altro di 26 mila. Secondo l’accusa, l’assegnazione dei lavori a due imprese di Bari avrebbe preceduto l’attribuzione di un appalto ben più consistente, pari a circa quattro milioni di euro, sempre per impianti di illuminazione “a led”. Due “cordate” di imprenditori, attraverso l’intermediazione di professionisti, avrebbero versato tangenti per ottenere gli appalti e “prenotare” quello più grosso dal punto di vista economico.

 

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