Io mangio lucano: un circuito di qualità

fonte: prodotti tipici lucani

Potenza– E’ stato presentato, ieri, 18 Settembre, a Potenza, presso la Camera di Commercio, il marchio “Io mangio lucano”; chi potrà ottenerlo? In generale, le attività ristorative che valorizzeranno le produzioni tipiche e quelle che indirizzeranno il consumatore verso una scelta di qualità. I dettagli per fregiarsi di questo sigillo di garanzia saranno descritti a breve in un bando che sarà pubblicato sul sito della Camera di commercio Potentina. Il progetto è finanziato dall’Ente camerale del capoluogo di Regione e realizzato in collaborazione con: Legambiente Basilicata, Associazione cuochi potentini, Confcommercio e As.Com. “Le aziende che aderiscono a questi circuiti – ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Potenza, Pasquale La morte – ottengono sempre maggiori attenzioni da parte di una crescente fascia di consumatori; c’è una fetta di domanda – ha sottolineato – che guarda la qualità prima ancora che il prezzo”. Per Marco De Biasi di Legambiente Basilicata, in questo modo, le attività ristorative saranno sempre più spronate ad approvvigionarsi di prodotti a chilometro zero”. Marco Trotta dell’associazione Commercianti – ha dichiarato – che mangiare i prodotti sui luoghi di produzione insieme al racconto dei protagonisti contribuisce a rafforzare, nel turista, l’immagine del territorio “. Sulla stessa linea Rozzo Pozzulo dell’Associazione Cuochi il quale è orgoglioso di far parte di un progetto in cui si vede riconosciuta la professionalità di chi, non solo si adopera per la trasformazione dei prodotti, ma s’impegna anche per la presentazione delle ricette”. Insomma, va sempre più concretizzandosi nel sistema imprenditoriale lucano enogastronomico, una mentalità improntata alla qualità del prodotto accompagnata al racconto del territorio. Sarebbe utile, in un secondo momento, ma sicuramente  qualcuno c’avrà già pensato, far transitare questi progetti, con tutte le aziende aderenti e con tutte le peculiarità che queste potranno offrire, su quei circuiti che – come dice il Presidente La morte – raccolgono una domanda sempre più desiderosa di genuinità. Magari puntando, inizialmente, più sui flussi turistici esteri, nell’attesa che qualcosa si riattivi anche in quella domanda italiana ancora stagnante.

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