Rinviata la discussione dell’istanza di Franco Pepe

Pepe al Tribunale con Ruggi

E’ slittata al 24 aprile prossimo l’udienza di discussione dell’istanza di remissione in libertà di Franco Pepe, ex-comandante della Polizia Municipale di Matera, agli arresti domiciliari dal 17 gennaio scorso, nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Matera, relativa a reati di concussione e abuso in atti di ufficio, che sarebbero stati commessi insieme ad altri due vigili urbani e a un dipendente del Comune di Matera. Lo si è appreso dagli avvocati difensori di Pepe, Carmine Ruggi e Antonio Misciagna, che in una nota hanno stigmatizzato la condotta della Procura materana che non avrebbe inviato gli atti a Potenza, generando questo slittamento. Un’inadempienza che lascia perplessi i due legali poiché – scrivono in una nota – “trattasi di un procedimento in materia di libertà che meritava la massima considerazione. Un’ulteriore anomalia – proseguono i difensori – relativa ad un procedimento che vede Pepe ai domiciliari per imputazioni a tutt’oggi non chiare. La lunga attività investigativa relativa al caso, inoltre – aggiungono Ruggi e Misciagna – sembra non orientata verso una chiusura delle indagini, nonostante sia intervenuta la scadenza dei termini di legge per la relativa dichiarazione e per Pepe non è ancora possibile avere la contestazione dell’imputazione a suo carico”. Gli avvocati difensori, pertanto, hanno definito “non più tollerabile” tale situazione, ritenendola “gravemente lesiva del diritto di libertà”.

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