Sversamento di petrolio in agro di Bernalda.

Macchinari in azione nell'area interessata dallo sversamento di petrolio.

Matera – Tecnici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, della Protezione Civile, dell’Eni e del Comune di Bernalda sono al lavoro dalla giornata di sabato per accertare le cause che hanno provocato la fuoriuscita di una quantità limitata di petrolio dall’oleodotto che collega Viggiano a Taranto. La zona interessata è di proprietà dell’Eni e si trova in agro di Bernalda, in località “Pizzìca”, dove a suo tempo è stato realizzato, in un’area recintata, uno dei pozzetti di verifica per l’ispezione delle valvole di controllo. A quanto è stato possibile stabilire da una prima sommaria verifica, fanno sapere dall’ufficio stampa della Giunta Regionale lucana, da una delle valvole sarebbero fuoriuscite alcune decine di metri cubi di olio che, dopo aver riempito il pozzetto, sono tracimate all’esterno in una zona per fortuna caratterizzata da un terreno fortemente argilloso che ha fatto da serbatoio naturale. Con autobotti messe a disposizione da una società dell’Eni, la Som (Società Oleodotti Meridionali) che fa capo alla raffineria di Taranto, gran parte dell’olio sversato è già stato aspirato. Appresa la notizia il presidente della Regione, Vito De Filippo, che era a Maratea per incontrare il ministro Fabrizio Barca, e l’assessore regionale all’Ambiente, Vilma Mazzocco, si sono mantenuti in continuo contatto con il direttore generale del Dipartimento, Donato Viggiano, il quale si è immediatamente recato sul posto per coordinare, insieme con il vice sindaco di Bernalda, Massimiliano Cospite, i primi interventi di messa in sicurezza dell’area interessata, la cui estensione è poco più grande di un ettaro.Nelle prossime ore sarà convocata una conferenza di servizio per avviare tutte le azioni utili per la caratterizzazione e la bonifica della zona. La questione, tutto sommato, era già stata sollevata venerdì dai CittadiniAttivi di Bernalda ai quali erano pervenute segnalazioni da parte dei residenti della zona i quali evidenziavano che da alcuni giorni si avvertiva un cattivo ed intenso odore di petrolio lungo la statale Basentana in un tratto successivo allo svincolo per Bernalda, in direzione mare. Così i CittadiniAttivi di Bernalda venerdì hanno prima effettuato un sopralluogo e poi diffuso una nota. “Allertati da alcune segnalazioni di agricoltori di Contrada Cardillo in agro di Bernalda, al km 98,00 della S.S. 407 Basentana, che da alcuni giorni stanno sentendo un forte puzzo di petrolio, ci siamo recati sul posto per verificare cosa stesse succedendo al grande oleodotto che porta il petrolio dalla Val d’Agri alla raffineria di Taranto. Numerosi mezzi specializzati per interventi post-incidenti petroliferi, con squadre di operai specializzati ENI-AGIP e ditte di soccorso ambientale al lavoro dalla notte tra giovedì e venerdì, anche con l’ausilio di lampade con generatori a motore. Nelle vicinanze una forte puzza di petrolio, mentre gli addetti ai lavori, che ci hanno impedito di avvicinarci “troppo” al luogo, hanno asserito trattarsi di semplice opera manutentoria”.  Di fatto così non è e la conferma è arrivata dalla nota della Regione Basilicata.

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