Caso Pepe: davanti al Gip il comandante respinge le accuse

Pepe al Tribunale con Ruggi

MATERA 

Ha respinto le accuse e ha fornito chiarimenti sugli episodi contestati, davanti al gip, Rosa Bia, il comandante della polizia municipale di Matera, Franco Pepe, agli arresti domiciliari dal 17 gennaio per concussione e abuso d’ufficio insieme a due vigili urbani, Cesare Rizzi e Vincenzo Scandiffio, e ad un altro dipendente comunale, Nicola Colucci. A Pepe, difeso dagli avvocati Carmine Ruggi e Pasquale Misciagna, è contestato il suo comportamento vessatorio, con l’ausilio degli agenti di polizia municipale e del dipendente comunale, nei confronti dell’imprenditore dal quale aveva acquistato con sua moglie, indagata nel procedimento, un appartamento ma senza onorare il mutuo ipotecario sottoscritto. Altre due contestazioni riguardano i rapporti tra Pepe e un circolo sportivo di Matera e con un dipendente comunale con il quale aveva avuto contrasti prima di tipo sindacale e poi personale. I difensori, che hanno depositato due memorie difensive, hanno giudicato infondate le contestazioni e hanno evidenziato la mancanza dei presupposti per la misura cautelare domiciliare. Hanno chiesto, dopo oltre due ore di interrogatorio, la revoca della misura e la remissione in libertà di Pepe. Il gip ha interrogato anche i due vigili urbani, difesi dagli avvocati Vincenzo Montagna e Marco Saponara, e il dipendente comunale, assistito dall’avvocato Antonio Albanese. Gli indagati hanno respinto gli addebiti: i loro avvocati ne hanno chiesto la remissione in libertà. Il gip si è riservato di decidere.

Fonte Ansa

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