Martedì prossimo la prima udienza sull’omicidio Fontana

Anna Rosa Fontana

MATERA – Martedì prossimo, 8 novembre, alle ore 9, nel Tribunale di Matera, è fissata l’udienza preliminare davanti al Gup, Rosa Bia, per l’omicidio di Anna Rosa Fontana, la donna di 38 anni uccisa la sera del 7 dicembre 2010 da otto coltellate inferte dall’ex-compagno Paolo Chieco, 53enne, sotto la sua abitazione di via Lucana. La storia dei due era rimbalzata sulle cronache locali già nel 2005, quando Chieco colpì la Fontana con quindici coltellate alle quali sopravvisse lottando contro la morte arrivata poi cinque anni dopo, quando la vicenda è assurta alle cronache nazionali. Queste sono le due parentesi di una storia tormentata tra le quali però sussistono numerosi altri episodi che avevano portato anche ad un’ordinanza anti-stalking che proibiva a Chieco di avvicinarsi a più di 300 metri alla Fontana, qualche mese prima dell’omicidio volontario pluriaggravato che, sostiene Camilla Schiuma, madre della donna, si sarebbe potuto evitare se gli allarmi lanciati da sua figlia alle forze dell’ordine fossero stati considerati più seriamente. Martedì, in Tribunale, oltre a Chieco, difeso dall’avvocato Michele Scalcione, e al Pubblico Ministero, Alessandra Susca, ci sarà la famiglia di Anna Rosa Fontana, costituitasi parte civile, ovvero i genitori, le sorelle e i tre figli, uno maggiorenne e due minorenni, questi ultimi, una è figlia dello stesso Chieco, affidati alla nonna. E’ per questo motivo che l’avvocato Carmine Ruggi, che li difende insieme al collega Pierluigi Diso, ha chiesto alla Procura di valutare la possibilità di nominare un curatore speciale per la bambina e, conseguentemente, un avvocato a parte, al fine di sgombrare il campo da ogni ipotetico conflitto d’interesse della tutrice. L’imputato potrebbe chiedere anche di essere giudicato con un rito alternativo, come l’abbreviato, che confermerebbe definitivamente l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato ma porterebbe alla riduzione di un terzo della pena. In caso contrario il processo passerebbe a Potenza, in seno alla Corte d’Assise, tribunale competente per questo tipo di reato. L’udienza di martedì sarà a porte chiuse in quanto il giudizio avviene in Camera di Consiglio.

E della storia tragica di Anna Rosa fontana si occuperà, questa sera alle 23:40, la trasmissione di Rai 3, “Amore criminale”. In occasione dei due appuntamenti, quello televisivo e quello in tribunale, la madre della donna, Camilla Schiuma, ha ripercorso il passato e parlato delle aspettative del futuro.

 

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