Follia a Matera, minaccia di morte con una pistola tre quindicenni: arrestato

Matera. Una storia di ordinaria follia. Un ragazzo di 27 anni di Matera, Raffaele Scarola, incensurato, ha prima massacrato di botte tre quindicenni; non contento ha puntato contro di loro una pistola minacciandoli di morte. Il fatto, dai risvolti sconcertanti, è accaduto in via don Luigi Sturzo, a fine settembre. I tre giovani studenti, Gabriele, Eustachio e Antonello, sono sfortunatamente di passaggio nei pressi della casa di Scarola. Lui, furioso, scende in strada e inizia ad accusarli ingiustamente di aver rotto un vetro della sua abitazione con una pallonata. Non è ancora chiaro quando e se la finestra in questione sia stata realmente frantumata. Le percosse non gli bastano a sfogare la rabbia contro i ragazzi, increduli e impauriti. Il 27enne torna in casa e prende una pistola puntandola alla gola di uno di loro. “Dimenticate la mia faccia altrimenti uccido voi e le vostre famiglie”  – dice – millantando anche suoi legami con la camorra. Terrorizzati dalle possibili ritorsioni, i ragazzi, due feriti in maniera grave, si recano al Pronto Soccorso confessando di essere caduti dal motorino. Un episodio gravissimo destinato a rimanere segreto. La svolta è avvenuta qualche giorno fa quando il fatto è stato rivelato agli agenti della Polizia, in maniera confidenziale, da qualcuno a conoscenza dell’accaduto. Le indagini, coordinate dal Pm Annunziata Cazzetta, hanno permesso di rintracciare e individuare l’aggressore. Ma per Raffaele Scarola i guai non sono finiti. All’interno della sua abitazione, gli agenti hanno ritrovato e sequestrato otto pistole, di cui solo tre detenute legalmente, un fucile, un coltello da combattimento, munizioni militari assolutamente proibite ed un’infinità  di proiettili. Il 27enne materano è accusato di porto abusivo d’arma da fuoco, minacce, lesioni e violenza privata. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

 

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