Al via oggi a Matera il processo ai manager della sanità

Il Tribunale di Matera

MATERA – Prime battute, questa mattina, presso il Tribunale di Matera, del dibattimento del processo in cui sono imputati Vito Gaudiano, direttore generale dell’Asm, e gli altri due manager della sanità lucana Giuseppe Mantagano e Rocco Maglietta. L’accusa, come già reso noto nei mesi scorsi, quando fu disposto il rinvio a giudizio dei tre, è di abuso d’ufficio che sarebbe consistito nel “forzare” le procedure per la nomina di Gaudiano alla carica attuale nonostante sussistesse un’incompatibilità, ovvero il fatto che avesse già un contratto di lavoro dipendente con l’Asm, generante un conflitto d’interessi potenzialmente dannoso per l’azienda sanitaria, come denunciato dall’ex-responsabile della Banca delle cellule staminali dell’ospedale “Madonna delle Grazie”, il medico Carlo Gaudiano. Fatti che risalgono al dicembre del 2008, quando nella notte tra il 29 e il 30 la Giunta regionale lucana assegnò il prestigioso incarico a Gaudiano nonostante fosse incompatibile. Per superare l’ostacolo, secondo l’accusa, Mantagano, che nel frattempo era stato nominato commissario dal governo regionale, trasferì Vito Gaudiano al Crob di Rionero dove nel frattempo aveva ricevuto incarico Maglietta. Gaudiano poi, qualificandosi come semplice dottore, avrebbe richiesto il trasferimento, avallato da Maglietta. Un meccanismo contorto su cui si è indagato e su cui la legge ordina un processo ma che, a quanto pare, per l’Asm non si configura come danno. L’Azienda sanitaria di Matera, che avrebbe potuto nominare un commissario ad-acta e decidere se costituirsi o meno come parte offesa, ritiene che questa situazione non abbia configurato alcun danno, nemmeno potenziale, per se stessa.

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