Arresti dei Carabinieri.

Matera – Resi noti i dettagli di due distinte operazioni condotte dai militari della Compagnia Carabinieri di Matera che hanno portato ieri all’arresto nella città dei Sassi di un uomo per stalking e di altri due per furto aggravato. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere per stalking è stata emessa nei confronti di un uomo 63enne, di Ginosa, il quale dal gennaio 2010 si è reso più volte responsabile di molestie e persecuzioni nella vita privata e sul posto di lavoro nei riguardi di una donna 30enne originaria di un paese della Provinicia di Matera ed impiegata come receptionist presso l’Ospedale Madonna delle Grazie. L’uomo, che frequentava la struttura ospedaliera per ricevere delle cure, aveva già di recente ricevuto l’ammonimento del Questore per continue condotte molestie nei confronti della sorella, e svariate volte sia il personale sanitario che le forze dell’ordine avevano tentato di ricondurlo a condotte consone. Nulla di fatto però, ed il 63enne, che in precedenza aveva avuto lo stesso atteggiamento con le volontarie dell’Avis, è stato tratto in arresto ieri mattina dai Carabinieri ed è stato condotto in carcere a disposizione del PM per l’interrogatorio di garanzia al quale potrebbe seguire la perizia psichiatrica e l’eventuale trasferimento in struttura consona.
Per quanto concerne i due arresti per furto aggravato, trattasi di Giuseppe Mita di anni 54 e Pietro Pardini di anni 66, residenti rispettivamente a Gravina in Puglia ed a Terlizzi, e con precedenti penali. I due, durante un servizio di pattuglia, sono stati sorpresi nella zona industriale La Martella all’interno dell’azienda CAR Lucania, da tempo dismessa e sottoposta a curatore fallimentare, mentre erano intenti a prelevare materiale ferroso. I carabinieri si sono introdotti nella struttura perchè insospettiti dalla presenza di un autocarro Iveco con gru utilizzato dai malviventi per prelevare il materiale, oltre che di un furgone Ducato utilizzato per il trasporto della refurtiva. I due non hanno opposto resistenza e sono stati tratti in arresto nella serata di ieri, quando sono state recuperate anche due tonnellate di materiale ferroso. L’autocarro Iveco è stato sottoposto a sequestro penale, il furgone Ducato a sequestro amministrativo così come una Audi A4 station wagon, trovata in zona, intestata ad un pregiudicato gravinese ma in uso agli arrestati. Proseguono ora le indagini per scoprire le rivendite di appoggio, la presenza di eventuali complici che abbiano fatto da pali, nonché ad accertare se gli arrestati possano essere coinvolti nei numerosi furti, specie di cavi in rame, verificatisi nella zona.

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