Dissequestrata l’aviosuperficie “Mattei” di Pisticci

La pista Mattei

MATERA – Dopo diciassette mesi di sigilli apposti ai cancelli dai Carabinieri del Noe, la Procura della Repubblica di Matera ha disposto il dissequestro dell’area su cui sorge il cantiere per l’ampliamento dell’aviosuperficie “Mattei” di Pisticci. Ad annunciarlo, quest’oggi, è stato il Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera, titolare dell’area. Il provvedimento è stato disposto a seguito dell’intervento del Ministero dell’Ambiente che “manterrà i pieni poteri di controllo, attribuiti sul sito dalla normativa ambientale”. Il Ministero ha chiesto all’Arpab, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, la “caratterizzazione” dell’intera area, che ricade su un sito potenzialmente inquinato e interessato ad attività di bonifica: “dai rilievi effettuati nell’area interessata ai lavori della pista – ha detto il commissario del consorzio, Gaetano Santarsia – è emerso che il terreno non presenta tracce di inquinamento”. Il sequestro, nell’aprile dello scorso anno, fu disposto dalla Procura per presunte irregolarità in materia ambientale e per la mancanza di alcuni requisiti per la realizzazione delle opere di ampliamento, che interessano una superficie di 26 ettari. Il Consorzio, però, è riuscito a dimostrare che “per l’esecuzione delle opere non era necessaria la valutazione di impatto ambientale, essendo sufficiente lo screening rilasciato dalla Regione Basilicata”. Nell’occasione furono anche notificati cinque avvisi di garanzia nei confronti di tecnici e responsabili comunali, provinciali e dello stesso Consorzio e della ditta esecutrice dei lavori. Nel luglio scorso, poi, il gip Roberto Scillitani ha disposto la archiviazione parziale dei reati contestati nei confronti dei di dirigenti dell’Ente e dell’area tecnica del comune di Pisticci.

Share Button