Wikileaks conferma la presenza di uranio arricchito alla Trisaia di Rotondella.

Matera – Materiale utilizzato principalmente per la realizzazione di armi nucleari e per la produzione di energia nucleare, l’uranio arricchito è una miscela di isotopi dell’uranio, che differisce dall’uranio naturale estratto dalle miniere per un maggior contenuto dell’isotopo 235U; tale isotopo è l’unico esistente in natura in quantità apprezzabili che possa essere sottoposto a fissione nucleare innescata da neutroni termici. Un elemento di cui si sente tanto parlare con discussioni che alle volte preoccupano la comunità, ovviamente a ragion veduta, visto l’utilizzo che se ne può fare. E di uranio arricchito da tempo se ne parla anche in Basilicata riferendosi al centro ricerche Enea Trisaia di Rotondella, sorto nel 1962, essenzialmente come centro di riprocessamento degli elementi esauriti del combustibile nucleare. A porre l’accento sul centro ricerche del materano è ora Wikileaks, l’organizzazione internazionale che riceve in modo anonimo documenti coperti da segreto di stato, militare, industriale e bancario e poi li carica sul proprio sito web. E’ stata infatti pubblicata una lista di materiali nucleari che interessa la Sogin, la società che gestisce gli impianti nucleari della Trisaia, ed una agenzia governativa degli Stati Uniti, e tale lista conferma la presenza di uranio arricchito ma anche di quello impoverito a Rotondella, con molta probabilità da ricollegare a numerose barre trasferite a fine anni ’60 dagli Usa. Il materiale sarà ben custodito, è fuor di dubbio, ma chiaramente torna il problema della Trisaia come obiettivo sensibile, essendo l’uranio arricchito di gran valore e richiestissimo per alimentare i reattori nucleari e per realizzare potenti ordigni bellici.

 

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