E dopo la banda "suonò" anche il sindaco

Matera. La garbata e puntuale risposta del sindaco di Matera affidata alla pagina di Facebook in ordine al contributo di 10 mila euro assegnato al Comune di Ferrandina per sostenere il programma del raduno delle bande da giro sembrava aver chiuso un capitolo costruito sulla base di quanto sostenuto dal sindaco di Ferrandina: quei soldi ci sono arrivati grazie ai fondi del progetto Piot di cui è capofila il Comune di Matera. Dunque, dal Piot e non dalle casse municipali della Città dei Sassi. Tutto chiarito. Purtroppo subito dopo il sindaco di Matera ha abbandonato la strada della moderazione, ha impugnato a mo’ di clava il telefono cellulare attaccando sul piano personale l’autore del servizio, facendo ricorso ad espressioni stracariche di volgarità che mal si conciliano con chi riveste il ruolo di primo cittadino. Invettive anche sul conto dei familiari del giornalista autore del servizio messo alla berlina con pesanti offese sul suo ruolo nel panorama informativo regionale in quarant’anni di attività. E nel calderone dell’invettiva a tutto campo è finita anche la proprietà della testata giornalistica. Un sindaco senza freni che nella sua forsennata corsa a caccia di pseudocolpevoli da condannare e da mettere alla gogna, ha finito col denunciare il malessere che si porta dentro per le difficoltà in cui si dibatte la sua amministrazione, tra strappi e veti incrociati soprattutto tra i componenti della maggioranza, mentre all’orizzonte si profilano le incertezze di bilancio per i tagli che saranno operati dalla manovra finanziaria. Senza considerare i mal di pancia che a lui ed alla sua Giunta possono provocare a lungo andare le tante, troppe segnalazioni a carico di una città che, vivendo in affanno da tempo, si presenta come un quadro a fosche tinte. Purtroppo per lei, sindaco, questo è il nostro lavoro. Continueremo a svolgerlo con passione e determinazione, senza arretrare di fronte alle sue minacce, dalla parte della comunità, proseguendo a dare voce a chi non ce l’ha, nell’interesse di Matera e non del suo e della sua Giunta.

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