Dall’Armenia a Matera, lieto fine per una famiglia di migranti

Matera. Dall’Armenia a Matera, un viaggio lungo migliaia di chilometri. Una famiglia divisa da circa un anno che oggi nella città dei Sassi, con un paesaggio che ricorda i luoghi della sua origine, è riuscita a ritrovare unità, serenità e tanta felicità. Una storia di emigrazione, di disperazione, di affetti spezzati lunga diversi mesi vissuti nel dramma dalle due entità familiari divise: da una parte una madre con il figlio di dieci anni, dall’altra il marito con il primogenito quindicenne. Lei in fuga con il ragazzino grazie all’intervento del coniuge, un viaggio costato ottomila euro . Lui agente di polizia costretto a rispettare il suo giuramento di fedeltà alla patria. Poi, dopo nove mesi in fuga anche lui dall’Armenia per le ritorsioni che stava subendo dalla criminalità organizzata. In tutto questo tempo, tra marito e moglie nessun contatto. Una volta in Italia sulla base delle poche informazioni in suo possesso arriva a Matera con in mano una foto sbiadita e stropicciata a stento leggibile. La mostra ad un operatore dell’ufficio immigrazione che ha un lampo: questa donna la conosco. La convoca in Questura con il pretesto di una traduzione dall’armeno in italiano, una porta si apre e la famiglia torna a riunirsi, tra abbracci ,baci e pianti dirotti di gioia. Finalmente insieme, pronti a ricostruire una nuova esistenza, il peggio è passato, ora di nuovo in marcia, sostenuti dal loro amore e da quello dei propri figli. Con l’Armenia nel cuore che da oggi riserva un po’ di spazio anche a Matera e all’Italia, la loro seconda patria. Una storia di emigrazione finita bene. Il futuro della famigliola armena ricomincia da qui, da questa che continua ad essere la città della pace e dei diritti umani. Per essere felici basta poco, chiedetelo a Lusine e ad Hovhannes e ai loro figli che hanno finalmente in tasca la ricetta per una vita serena.

 

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