Arresti e denunce a Policoro.

Policoro – Quattro persone tratte in arresto ed una denunciata in stato di libertà alla magistratura per concorso in rissa aggravata e lesioni personali; altre due invece denunciate per simulazione di reato. E’ il risultato delle ultime operazioni condotte dall’arma dei Carabinieri a Policoro, sempre molto vigile sulla fascia ionica soprattutto nel periodo estivo, quando la comunità si accresce in maniera notevole. Per quanto riguarda gli ultimi episodi, partiamo dalla rissa verificatasi ieri alle 19 in via Siris, dinanzi alla Caffetteria Laura, dopo un accenno già proposto domenica, il tutto frutto di una sorta di intolleranza razziale tra i policoresi ed i rumeni residenti nella zona. Domenica un semplice diverbio verbale, ieri invece un lancio di bottiglie in vetro e, stando a quanto detto dalla titolare del bar, l’utilizzo di una spranga di ferro di 35 centimetri non trovata dai militari, molto probabilmente perchè allontanata dal soggetto denunciato in stato di libertà, l’unico che è riuscito a fuggire. Tempestivo è stato comunque l’intervento dei Carabinieri che hanno tratto in arresto tre policoresi ed un rumeno; il denunciato in stato di libertà è anche lui di Policoro.
In merito alla denuncia per simulazione di reato, l’accaduto risale al pomeriggio di domenica: una coppia originaria di Massafra, parcheggiata la propria auto, una Seat Altea acquistata nel 2010, nei pressi del Circolo Velico di Policoro, ha trascorso il pomeriggio al mare. Successivamente, raggiunta da un terzo soggetto, la coppia è stata accompagnata presso la Caserma dei Carabinieri dove ha denunciato il furto della propria auto. E’ stata ascoltata prima la moglie, la quale ha già destato alcuni sospetti, poi il marito che è caduto nella trappola dei militari: i carabinieri infatti, dopo aver accertato che l’auto di cui si stava denunciando il furto era stata oggetto di recente di un grave incidente con tanto di ritiro di patente dell’uomo, nel chiedergli il nome dell’autocarrozzeria a cui si erano rivolti  non hanno ricevuto risposta e lo hanno indotto di fatto a confessare l’inesistenza del furto. I due sono stati pertanto denunciati per simulazione di reato, ma non sono nuovi a tali attività illecite, essendo in passato stati arrestati per reati contro il patrimonio.

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