Sfruttamento della prostituzione, quattro arresti a Matera

Matera. Non solo lap-dance ed intrattenimento, ma vera e propria prostituzione e con  tariffe salate, dai 200 a i 400 euro. Due coppie, una materana, lui F.P. 49 anni, lei 39, incensurata, e l’altra napoletana, lui S.A., 28anni, lei G.M. di 36 sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Matera al termine dell’operazione denominata “Mago di Oz”. Sigilli al locale, situato nel borgo “La Martella”,  che da circolo privato si era progressivamente trasformato in una “casa di tolleranza”. L’accusa è di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I rapporti si consumavano all’interno del circolo, nei privè, oppure in un appartamento direttamente collegato al night, in macchina o in albergo. Per le due coppie compiti ben specifici: i materani mettevano a disposizione l’intero immobile di proprietà della donna e gestivano gli aspetti prettamente organizzativi, mentre ai napoletani spettava il compito di reclutare le ragazze. In particolare la donna, G.M., in arte “Ambra”, con precedenti specifici, sfruttando gli innumerevoli contatti a disposizione, si occupava non solo di selezionare e far giungere a Matera le ragazze, italiane e straniere, in particolare nigeriane, ma gestiva anche le attività all’interno del night, decidendo le tariffe e le tipologie di prestazione, i luoghi e le modalità per i rapporti sessuali, oltre a fornire preservativi e oggettistica erotica. Le giovani donne, venivano contattate con la proposta di essere ingaggiate in qualità di ballerine e intrattenitrici; una volta giunte a Matera a loro veniva chiesto di prostituirsi. Quattro o cinque ragazze a settimana, erano impiegate dal giovedì alla domenica. Guadagnavano 50 euro al giorno, ma a loro veniva garantito il pagamento per sole due giornate lavorative. Tutto il resto lo incassavano i quattro indagati. Secondo gli inquirenti, gli arrestati pensavano di aggirare la legge facendo diventare le ragazze socie del circolo con un’apposita scheda di iscrizione.  

Clienti del locale a luci rosse, pochi materani e tanti pugliesi, molti di loro con precedenti specifici. Si intrattenevano fino alle prime ore del mattino. La svolta nelle indagini c’è stata quando una pattuglia dei Carabinieri impiegata in un servizio notturno di controllo del territorio, ha notato una ragazza nigeriana, residente a Padova,  in evidente stato di agitazione e con ferite su tutto il corpo. Soccorsa dai militari e vinta la paura di ulteriori ripercussioni, ha raccontato di esser stata pestata per aver rifiutato di prostituirsi. Tradizionali i metodi investigativi utilizzati dai Carabinieri. La donna materana incensurata è agli arresti domiciliari, gli altri tre, pluripregiudicati, sono finiti in manette.

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