Grieco dopo due anni di libertà torna in carcere per estorsione

Montescaglioso. E’ tornato in carcere dopo due anni di libertà vigilata Vito Grieco con l’accusa di estorsione. Faceva parte del clan di Pier Donato Zito negli anni 90 a Montescaglioso, il periodo degli omicidi nella pizzeria Peccati di Gola,  per questo è stato quattordici anni in carcere. Ma ciononostante appena fuori ha ricominciato con l’attività criminosa. Per ora il PM della Procura distrettuale antimafia di Potenza, Luigi Spina, sta indagando su due casi che coinvolgono un professionista ed un commerciante. Uno dei due, infatti, dopo la risposta negativa alla richiesta di denaro si è sentito male, forse a causa dello spavento. I carabinieri della locale stazione sono stati così informati ed è partita un’attività investigativa che ha portato, su richiesta del GIP, Laura Triassi, all’arresto di Grieco. Purtroppo manca ancora la collaborazione dei cittadini: le due vittime hanno raccontato dell’estorsione solo quando sono stati messi di fronte all’evidenza dei fatti . In conferenza stampa questa mattina Vito Rubini comandante del nucleo investigativo di Matera, insieme al luogotenente Francesco Vicenti ed al brigadiere Gaetano Laquale, effettivi a Montescaglioso, hanno infatti invitato la cittadinanza ad avere maggiore fiducia nell’arma e a collaborare. Le indagini ora proseguono, con l’ascolto delle persone vicine a Grieco, che non era sposato e viveva da solo, per capire se, in due anni, l’uomo avesse costituito una nuova associazione per delinquere o se invece si fosse agganciato ad un organismo di stampo mafioso già esistente. Solo la collaborazione, in questi casi, potrebbe velocizzare le indagini.

 

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