Definito il programma di iniziative del Comitato difesa terre joniche

L'esondazione a Metaponto

METAPONTO (Matera) – Nel Materano e nel Tarantino, ad oltre un mese dall’alluvione del primo marzo, le centinaia di famiglie e di aziende agricole e turistiche colpite restano in ginocchio, in un territorio ferito e sempre più a rischio, senza che arrivino risposte concrete per la ripresa dal versante istituzionale, soprattutto dal governo nazionale. Ecco perché, come preannunciato nei giorni scorsi, gli attivisti del Comitato per la difesa delle terre joniche hanno elaborato un calendario di manifestazioni di protesta, a partire da mercoledì prossimo, 6 aprile. In quella giornata sono previsti, a partire dalle 10 del mattino, presidi davanti alle Prefetture di Matera e Taranto, i due capoluoghi di riferimento dei manifestanti. Giovedì 7, invece, sempre a partire dalle 10, sono in programma una manifestazione ed un presidio nel piazzale della stazione Fs di Ginosa marina. Stessa cosa, alla stessa ora, avverrà venerdì 8 e sabato 9 a Metaponto, nel piazzale delle Tavole Palatine. Alla base delle rivendicazioni del Comitato di cittadini, agricoltori e imprenditori dell’arco jonico appulo-lucano, c’è la necessità che il governo dichiari lo stato d’emergenza per la Puglia come ha già fatto per la Basilicata e destini i fondi necessari alle due Regioni per risarcire i danni subiti dai cittadini. Si chiedono, inoltre, misure straordinarie affinché le aziende possano tornare a lavorare con dignità, la sospensione dei pagamenti, la moratoria delle esecuzioni e la redazione di un piano di messa in sicurezza e risanamento del territorio, per evitare nuovi disastri come quelli che da troppo tempo stanno colpendo queste comunità.

 

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