Tangenti a Policoro: confermate le accuse

Policoro (Mt). L’imprenditore che, con le sue dichiarazioni, avviò l’inchiesta che, il 13 gennaio scorso porto all’arresto di 13 persone – fra le quali il sindaco di Policoro Nicola Lopatriello, amministratori, avvocati e imprenditori, lucani e pugliesi – con l’accusa di concorso in corruzione aggravata, ha confermato oggi le sue accuse durante l’incidente probatorio, svoltosi davanti al gip di Matera, al procuratore della Repubblica e ai difensori degli indagati. La notizia è stata confermata da alcuni avvocati. Gli arresti furono decisi dopo lo svolgimento di due bandi, per un valore totale di 46 mila euro, per l’installazione in alcune strade di Policoro di un nuovo tipo di lampada per la pubblica illuminazione. Secondo l’accusa, i due bandi erano “propedeutici” – anche grazie al pagamento di tangenti- all’assegnazione di un appalto ben più consistente, per un valore di circa quattro milioni di euro.

Fonte Ansa

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