Condannati i fratelli Tandoi per l’acquisizione di Cerere

MATERA – Il gup di Matera, Roberto Scillitani, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, ha condannato ad un anno di reclusione Filippo e Adalberto Tandoi, titolari dell’omonimo pastificio di Matera, Antonio Cocci e Antonio Maino, presidente e consigliere della società Cerere, accusati di malversazione. I difensori degli imprenditori hanno annunciato appello alla sentenza. I fatti risalgono al periodo 2005/2008, con l’acquisizione del pastificio da parte della società Fratelli Tandoi, realizzata dal Consorzio Cerere, con risorse comunitarie per quasi 4 milioni di euro, erogati nel Patto territoriale della provincia di Matera. Il giudice ha inoltre disposto il rinvio a giudizio per altre cinque persone, fra le quali l’ex presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro, con l’accusa di abuso di ufficio. Il processo comincerà, davanti al Tribunale di Matera, il 28 marzo 2011.

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