Stupro Gravina: le reazioni della comunità gravinese

Gravina in Puglia (Ba)- Parole dure sullo stupro e sulle violenze di cui è stata protagonista una tredicenne gravinese, quelle  del vescovo della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle fonti,  sua eccellenza Monsignor Mario Paciello:  “Quando tutti sentiremo nella nostra carne, nella carne dei nostri figli, il bruciore dei ricatti, delle umiliazioni, delle violenze conficcate per sempre nel corpo, nell’anima, nella memoria di una creatura che si era appena affacciata alla soglia dell’adolescenza, forse cominceremo a prendere coscienza della responsabilità che abbiamo di esigere dai Governi, dai Parlamenti, dagli Organi di Informazione, da tutti i Responsabili della moralità pubblica, di dare una svolta decisiva al lassismo etico, al degrado sociale, alla scomparsa e alla negazione dei valori, alla perdita di senso, che caratterizzano il nostro tempo. Una violenza ripetuta e ricattatrice, progettata e attuata da minorenni contro una minorenne ancora più piccola, deve far tremare non solo genitori ed educatori, ma anche tutti coloro che, attraverso vie mediatiche, film, stampa, luoghi di divertimento, leggi permissive, atteggiamenti educativi rinunciatari, espongono o spingono le nuove generazioni allo sballo, alla devianza, alla trasgressione, al bullismo, alla violenza sessuale”. Anche il Comune di Gravina ha espresso solidarietà alla giovane vittima e alla sua famiglia, nelle parole del vicepresidente del consiglio counale Michele Andriani.

 

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