Tentato omicidio a Matera. Arrestato l’aggressore.

Un momento della conferenza stampa in Questura a Matera

Matera. Uno sguardo di troppo e scatta la furia omicida. Per fortuna i danni non sono stati irreparabili anche se quella di ieri per un fornaio materano è stata decisamente una brutta mattina. Chiacchierava tranquillamente  con suo fratello, all’esterno del panificio di famiglia quando ha incrociato gli occhi di lui, il suo rivale d’amore, un carpentiere che gli aveva rubato la donna. Forse per questo è apparso come uno sguardo di sfida all’altro che intanto si trovava a passare da quelle parti per caso e come ha poi rivelato agli agenti della polizia che lo hanno arrestato dopo tre ore, non ci ha visto più. E’ sceso dal furgone ha raggiunto il fornaio e lo ha aggredito. Poi il carpentiere è tornato indietro ha aperto il furgone da lavoro, preso una mazzuola e lo ha colpito alla testa, spaccandogliela. Ma alle otto del mattino in via Dante a Matera c’è un gran via vai di gente che a poco poco si è affollata mentre la rissa era in corso, prima qualcuno, poi dieci, poi venti. Hanno chiamato le volanti: tempestivo l’intervento. Due testimoni hanno spiegato chi fosse l’uomo fuggito dopo l’aggressione con il furgone ed è scattata la caccia all’uomo della squadra mobile che l’ha stanato da un luogo sicuro dove si era rifugiato in attesa di essere catturato. Ora per lui, pluri-pregiudicato per traffico di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere e reati contro la persona l’accusa è di tentato omicidio. Mentre il fornaio è tornato a casa dopo un trauma cranico e diversi punti. In conferenza stampa questa mattina tutti i dettagli sono stati forniti dal capo della Squadra Volanti, Maria Concetta Piccitto  e della Squadra Mobile Nicola Fucarino che ha sottolineato l’importanza della collaborazione dei cittadini materani che oltre a consentire l’intervento immediato delle volanti hanno permesso l’arresto prima che potesse maturare qualsiasi tipo di vendetta.

 

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