Sicurezza: un incontro al Parco Nazionale dell’Alta Murgia

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Gravina in Puglia (Ba) – Si discuterà di sicurezza presso l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia a Gravina in Puglia in seguito all’omicidio del prete veneto Don Francesco Cassol nella murgia altamurana. E’ previsto per la prossima settimana un incontro tra la direzione del Parco ed il Cta (Coordinamento territoriale ambientale) del Corpo forestale dello Stato per mettere a punto un primo programma operativo che risponda alle esigenze di una maggiore e più efficace sorveglianza nel territorio del Parco. Negli ultimi giorni infatti, in merito a questo argomento, c’è stato un clima piuttosto teso a giudicare dal tono dei comunicati stampa. Il direttore dell’Ente Parco Fabio Modesti in una nota ha sottolineato la necessità di intensificare la sorveglianza notturna da parte del CTA. Il Corpo Forestale dello Stato, per tutta risposta ha ribadito che i propri controlli sul territorio vengono ordinariamente svolti, data anche la priorità legata all’emergenza incendi boschivi fortemente contenuti proprio grazie all’azione costante e decisa del personale del Corpo impegnato 24 ore su 24, assicurando i servizi istituzionali di pertinenza della Forestale, compreso, quindi, quello dell’anti-bracconaggio”. Fabio Modesti ha precisato inoltre, in risposta all’Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che ai sensi della disciplina di tutela tutt’ora vigente nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il campeggio anche temporaneo deve essere autorizzato. Il bivacco temporaneo e d’emergenza, in un territorio notevolmente antropizzato, al contario della “wilderness” dolomitica,0 richiede che l’Ente Parco autorizzi preventivamente lo stazionamento anche temporaneo per la stessa sicurezza degli escursionisti.

 

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