A Picciano la commemorazione di Franco Tamburrino

La Roccia che ricorda Franco Tamburrino nel borgo Picciano

Matera. Ha lasciato il Santuario per qualche ora Don Raimondo, rinunciando al silenzio e allo studio, per benedire la roccia di Piazza san Benedetto quella su cui resterà inciso il nome di Franco Tamburrino e lo spirito del suo modus vivendi. A Picciano A ieri c’erano oltre 200 persone. Accanto ai familiari anche i colleghi del 36^ stormo di gioia del Colle, vicini di casa, amici, compagni di lotte politiche e rappresentanti istituzionali. Il clima era sommesso per un momento di raccolta che ha coinvolto l’intera città e che sicuramente riporterà l’attenzione anche sulle difficoltà che vivono ancora oggi i residenti. Pensate infatti che le abitazioni, nonostante la tragedia di tre anni fa, non sono ancora allacciate alla rete di gas metano e gli abitanti sono costretti a fornirsi autonomamente di GPL, non c’è collegamento veloce con la rete internet ed inoltre in modo continuato ignoti rubano cavi telefonici lasciando praticamente isolati i cittadini nelle loro abitazioni visto che anche la ricezione dei telefoni cellulari non è delle migliori. Insomma l’isolamento è una condizione che non si riesce a superare nel borgo picciano Franco Tamburrino lo sapeva bene ed oggi al suo posto sarà l’associazione San Benedetto a non mollare la presa per che chi di dovere intervenga celermente.

 

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