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Prete ucciso: killer ai domiciliari per omicidio colposo

La vittima- Don Francesco Cassol

Altamura (Ba) – La procura di Bari procede per omicidio colposo, omissione di soccorso e caccia di frodo nei confronti di Giovanni Converso Ardino, il bracconiere che sabato notte ha sparato, scambiandolo per un cinghiale, al prete veneto don Francesco Cassol, in ritiro spirituale con il gruppo di preghiera «Raid Goum» nelle campagne murgiane. Ardino è un operaio, 51enne senza precedenti penali che si è costituito lunedì pomeriggio alla caserma di Altamura. L’autopsia ha confermato l’ora del decesso di Don Cassol intorno a mezzanotte a causa di un solo colpo che ha perforato l’addome, trafiggendolo. E’ morto dissanguato in pochi minuti per una emorragia massiva. Giovanni Ardino è ora agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Altamura. La notizia della tragedia ha destato grande commozione e la famiglia della vittima ha ringraziato gli inquirenti per «l’enorme ed efficace sforzo prodotto perché la morte di don Francesco non rimanesse senza colpevoli».

 

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