Comune di Matera a rischio precariato. Preoccupati gli ex LSU.

Matera.Un bel balzo in avanti fa il canguro. Un passo avanti e due indietro fa il gambero.  E l’amministrazione comunale di Matera assomiglia più al crostaceo in questo momento visto che sta arretrando rispetto al programma di completamento della posizione degli ex LSU, stabilizzati da Bucccico, oggi a tutti gli effetti dipendenti comunali ma con un grande punto interrogativo rispetto al proprio futuro. In totale sono circa 48 divisi in due gruppi: uno assunto a 24 ore settimanali, che si occupa di servizi e di igiene urbana ed un altro a 18 ore settimanali, ausiliari del traffico. Quasi tutti monoreddito, con figli a carico, che nel corso dell’ultimo incontro avuto con Rocco Rivelli, assessore al Bilancio, hanno compreso, e cosi ci hanno spiegato, che l’ipotesi di passare nel 2010 a 30 ore e nel 2011 a 36 “sfumerà in un nulla di fatto”. Forse ad ispirare l’amministrazione Adduce è Franco Stella altrimenti non ci spiegheremmo come sia possibile che, anche in questo caso, potrebbe essere tutta colpa della Regione Basilicata. E se fosse vero significherebbe solo che non c’è volontà di mettere mani nella riorganizzazione del personale e considerare i pensionamenti insomma studiare e lavorare per reperire internamente le risorse finanziarie; aprire il confronto con il sindacato e discutere in Consiglio Comunale come accade nelle democrazie. E conosce bene la procedura Nicola Rocco (PDL), già assessore nella Giunta Buccico che scrive “si omette volutamente di completare il percorso virtuoso inaugurato dall’Amministrazione Buccico, nel rispetto di quel deprecabile metodo pseudo-politico di azzerare tutto quello che è stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Quella della mancanza di fondi” scrive Rocco “rappresenta comunque una giustificazione risibile ed assai poco persuasiva, perché, attraverso la nutrita ed autorevolissima rappresentanza cittadina all’interno del Consiglio regionale, si sarebbe potuto e dovuto risolvere il problema, così come una programmazione più oculata nella gestione delle risorse umane avrebbe potuto e dovuto creare economie importanti da stornare a beneficio degli ex precari. Scelte queste ultime che la precedente amministrazione ha avuto il coraggio e la forza di adottare, anziché assegnare una corsia preferenziale a problemi pure importanti (come la previsione di portavoci, nuove figure dirigenziali, etc.) che tuttavia non vanno nella direzione di migliorare la situazione complessiva della macchina amministrativa”. Ma Rocco Rivelli raggiunto telefonicamente ha detto “L’impegno che abbiamo preso con i lavoratori nel corso dell’ultimo incontro è quello di aumentare le ore a prescindere dal contributo regionale, non ancora erogato dal 2009 e che comunque garantirebbe per ogni lavoratore 9.200 euro annui. Con un aumento di sei ore lavorative servirebbero oggi 250 mila euro . Abbiamo dato mandato agli uffici di verificare il prima possibile se già nelle pieghe del bilancio comunale ci sia la possibilità di reperire queste risorse”. Appuntamento dunque a fine luglio quando è previsto un nuovo incontro con i lavoratori. Capiremo allora se trattasi di gambero o di canguro.

 

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