Immigrazione clandestina, 2 arresti a Matera

Matera. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; in manette sono finiti  i fratelli gemelli, classe 1966 di nazionalità marocchina, El Hassan e El Houcine Zaid, residenti a Matera da 15 anni e muniti di regolare permesso di soggiorno. Coinvolta anche la moglie di Hassan, a carico della quale sono stati disposti gli arresti domiciliari ma che attualmente si trova in Marocco. La sezione investigativa della Digos diretta dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria Contuzzi ha concluso la notte scorsa un’attività d’indagine lunga e laboriosa, fatta di comparazioni e riscontri cartacei, che ha permesso di smantellare l’associazione criminosa. Le prime denunce risalgono infatti al 2005. E’ stata denominata “Operazione miraggio”, perché assicurando un lavoro sicuro e un regolare permesso di soggiorno in Italia i coniugi Hassan, anche con la complicità di altri familiari, provvedevano a reperire in Marocco giovani interessati a trasferirsi nel Bel Paese realizzando finalmente il “sogno italiano”. Tutto questo avveniva dietro un lauto compenso in denaro, dai 4.000 ai 12.000 euro, una cifra che variava in base alla tipologia del contratto lavorativo che veniva loro assicurato. Ma i fratelli marocchini, ben inseriti nel tessuto sociale materano, provvedevano inoltre a cercare in città imprenditori disponibili a presentare una formale promessa di assunzione, sufficiente ad ottenere un visto di ingresso. Una volta giunti in Italia i giovani connazionali, soli e abbandonati a se stessi, con il rimorso di aver costretto i genitori ad indebitarsi o non venivano mai assunti o venivano licenziato dopo pochi giorni. I gemelli marocchini rischiano una pena dai 5 ai 15 anni, agli imprenditori, invece, sono stati notificati informazioni di garanzia.  A coordinare le indagini il pm Rosanna De Fraia.

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