Continua la protesta all’ospedale di Tinchi

L'ospedale di Tinchi

PISTICCI (Matera) – Prosegue ormai da una settimana la protesta degli attivisti assiepati sul tetto dell’ospedale di Tinchi. I Comitati per la difesa del nosocomio e quello dei Cittadini Attivi di Bernalda contestano la decisione della Azienda Sanitaria di Matera e della Regione Basilicata di smantellare i reparti per trasferire personale e macchinari nell’ospedale di Policoro, nell’ambito del processo di riorganizzazione del comparto sanitario lucano. I cittadini manifestanti, però, sottolineano che la struttura della frazione di Pisticci, operativa dal 1980, è stata sempre tra le più attive e funzionanti delle diciassette totali presenti nell’intera Basilicata e che ha fatto fronte, negli anni, ad un’utenza media di circa 100 mila persone provenienti dal bacino che comprende Pisticci, Marconia, Ferrandina, Montalbano, Tinchi stessa e, in alcuni casi, anche diverse località della costa jonica. A supporto della protesta, tra l’altro, sono state raccolte anche dodicimila firme che però, a quanto pare, visti i reiterati tentativi di incontro da parte dei manifestanti, il Direttore Generale dell’ASM, Vito Gaudiano, e l’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Attilio Martorano, non hanno tenuto in considerazione, visto che la struttura, ormai, è quasi completamente sgombra. Della questione, domani, se ne occuperà anche il Comitato Ristretto dei Sindaci dell’Asm, la cui riunione, in programma a Matera, è stata sollecitata dal Sindaco di Pisticci, Michele Leone, per trattare proprio l’argomento Tinchi con Martorano, che sarà presente all’incontro.

 

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