A Rischio chiusura il museo “Ridola”

Il museo "Ridola" (foto Apt)

MATERA – Il museo “Ridola” di Matera, come tutti gli altri spazi espositivi lucani gestiti dalla dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici, rischia la chiusura per la carenza ormai cronica del personale di custodia. A lanciare nuovamente l’allarme, a distanza di dieci mesi dal primo, è la CISL Funzione Pubblica, specificando che la situazione è peggiorata per il collocamento a riposo di altre unità. Il museo “Ridola”, dallo scorso mese di marzo, è diventato la sede con la carenza di personale più alta: attualmente conta 10 unità, esattamente quelle necessarie per la copertura di un turno giornaliero che rispetti i minimi standard qualitativi di accoglienza, sorveglianza e tutela dei beni. Alcuni turni ora sono sono coperti da un solo lavoratore, un numero che, anche in previsione dei prossimi lavori di allestimento delle sale espositive, suggerirebbe la chiusura al pubblico per motivi di sicurezza poiché i cantieri rappresentano sempre un momento di criticità. Per i mesi a venire, poi, sarà impossibile redigere i turni se non si adotteranno misure tampone per fronteggiare l’emergenza, richiedendo la disponibilità di altri dipendenti del museo. Altro personale, infatti, non ne potrà arrivare, visto che i bandi pubblicati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali non prevedono neppure la copertura parziale dei vuoti nell’organico lucano. La Cisl Funzione Pubblica di Matera, pertanto, pur essendosi fatta promotore di un tavolo negoziale tra la Soprintendenza archeologica della Basilicata e la Provincia di Matera che prevedeva attraverso un protocollo d’intesa l’impiego di alcuni Lsu come supporto ai servizi di vigilanza e accoglienza, ad oggi è costretta a prendere atto del mancato raggiungimento di risultati concreti e così un museo fortemente rappresentativo della storia dal Paleolitico fino all’Alto Medioevo rischia di chiudere i battenti, come anche le Tavole Palatine di Metaponto.

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