In sciopero i dipendenti Sita

Uno dei veicoli SITA

Matera. Maggiore rispetto delle regole contrattuali e dei rapporti con i dipendenti: è quanto chiedono ai vertici della Sita, l’azienda di trasporti su gomma che opera in Basilicata, le rappresentanze sindacali aziendali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl, che oggi hanno indetto quattro ore di sciopero con ripercussioni sui servizi nelle tratte tanto materane quanto potentine. La procedura di raffreddamento, culminata con l’astensione dal lavoro, è partita nel mese di novembre 2009, a seguito di una serie di questioni messe sul tavolo dai rappresentanti dei dipendenti dell’azienda ed affrontate in tante trattative, cui però sono seguiti anche continui rinvii degli impegni presi che, secondo i sindacati di categoria, celano la volontà di non risolverle. Da alcuni anni, infatti, sostengono le parti sociali, la Sita intraprende scelte non condivise con il personale nonostante si ripercuotano in modo evidente sulla qualità del lavoro. Diverse, ad esempio, sono state le linee cedute a privati con un conseguente ridimensionamento del personale, si parla di circa 50 unità in meno dal 1985 ad oggi, rimasto tale anche quando è aumentato il chilometraggio delle tratte, costringendo gli autisti a turni a volte proibitivi che violano le norme contrattuali. Ecco perché una delle rivendicazioni alla base dello sciopero riguarda il ripristino della pianta organica, cui si aggiunge la necessità di razionalizzare le risorse umane ed economiche evitando sprechi ed esternalizzazioni di servizi come quello di riparazione dei mezzi, attualmente svolto da tecnici di Altamura e Castellaneta, che invece potrebbero trovare spazio, nel caso di Matera, nelle strutture dell’autoparco di contrada Pantano, attuale base logistica della Sita. Lo sciopero di oggi, ha riferito la Rsa, è soltanto la prima azione cui, se l’azienda dovesse dimostrare ancora indifferenza, ne seguiranno altre più incisive, nelle quali saranno coinvolti anche gli enti locali, Regione Basilicata e Province di Matera e Potenza su tutti, affinché siano verificate anche eventuali violazioni di norme contrattuali in essere tra questi e l’azienda di trasporto.

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