Salotto tra crisi e prospettive

Matera. Sono molti e questa volta sono davvero arrabbiati. Per loro quasi nessuna prospettiva aldilà degli ammortizzatori sociali e di corsi di formazione senza una prospettiva concreta. Sono stanchi di essere mantenuti dallo stato. Chiedono a gran voce che il loro diritto, quello sancito dall’articolo 4 della costituzione, sia garantito. Vogliono lavorare. E sono staccati da sindacati, da movimenti, da partititi, da politici. Perché nessuno sino ad ora ha costruito una prospettiva occupazionale, seria. Le loro difficoltà sono legate all’impossibilità di condurre una vita normale, di arrivare alla fine del mese, di acquistare non beni di lusso ma pasta, pane pannolini, quaderni libri. Tutto  questo accade oggi mentre Natuzzi a Bari convoca la stampa per illustrare i contenuti dell’accordo di programma discusso ieri al ministero per lo sviluppo economico che potrebbe prevedere anche  un ritorno del big negli stabilimenti lucani, abbandonati già da tempo. La proposta prevedrebbe il rientro delle 1400 unità oggi in esubero. Ma delle modalità, dei fondi pubblici che sosterrebbero l’operazione, e delle opinioni di distretto ed istituzioni bisognerà ancora parlarne. Intanto gli ex lavoratori hanno convocato per venerdì 30 aprile alle ore 17:00 un’ assemblea libera e pubblica nel piccolo parco  adiacente lo stadio Franco Salerno a cui sono invitati tutti i lavoratori in difficoltà e la cittadinanza.

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