Un arresto a Matera per estorsione

Matera. Da gennaio a ieri ha pagato 7000 euro. In totale da agosto un imprenditore edile materano ha consegnato al suo estorsore circa 15.000 euro. A finire dietro le sbarre nel giro di pochissime ore dalla denuncia della vittima alla Polizia, Maurizio Altomonte, cinquantenne di Grassano, pluripregiudicato non solo per reati specifici. Minacciava di morte da mesi l’imprenditore e la sua famiglia armato di pistola. L’appuntamento per l’ennesima tranche di denaro, 3000 euro, l’aveva fissato nel pomeriggio al Bar del Cacciatore nei pressi della Stazione Centrale a Matera, ignorando che a sorseggiare un caffè insieme a lui c’erano anche gli uomini della Polizia. L’imprenditore aveva con sé solo 600 euro, bisognava dunque risolvere la questione per reperire le restanti 2400 euro. Infastidito dalla troppa gente presente, Altomonte invita la vittima a raggiungere un luogo secondo lui più sicuro, fino a raggiungere il colle Timmari.  A sorvegliarli in borghese e a debita distanza sempre gli uomini della Squadra Mobile.  Una volta trovato l’accordo, i due si separano, ed ecco che i militari lo arrestano in flagranza di reato. Nella perquisizione nella sua abitazione a Grassano sono stati rinvenuti l’arma che utilizzava per minacciare le sue vittime, e un’agenda con elencati una decina di nomi, soprattutto imprenditori materani con accanto segnate le somme estorte o da estorcere. La particolarità è che invece di essere indicate in euro erano indicate utilizzando la parola cavalli. Quindi ad esempio 10000 euro erano 10000 cavalli.  I dettagli dell’operazione sono stati forniti questa mattina dai dirigente della squadra mobile, Nicola Fucarino, e della sezione Volanti, Maria Antonietta Piccitto, e dal sostituto commissario Lelio Santoro. Le indagini coordinate dal pm Valeria  Farina Valaori proseguiranno anche per individuare le altre vittime. Intanto Altomonte , associato al carcere di Matera, è accusato di estorsione aggravata e continuata.

 

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