Il presidente dell’API difende le imprese edili

Matera. Che le scelte politiche influiscano sullo sviluppo urbanistico e dunque economico  di una città è un postulato da non dimostrare. Ma affermare che le imprese edili possano invece aver causato la caduta dell’ultimo  governo di centro destra a Matera è quasi un eresia. Ad affermarlo è il presidente dell’Api nunzio Olivieri che contrasta chi ha attribuito al partito del mattone il fallimento di Emilio Nicola Buccico. “Se l’amministrazione comunale è caduta” scrive Olivieri “le cause sono esclusivamente di natura politica, con una maggioranza fortemente eterogenea e poco coesa che non aveva una visione strategica sullo sviluppo della città. Spostare, quindi, il tiro e le responsabilità sulla “lobby” del partito del mattone è un mito da sfatare. Lamentiamo, invece, ancor oggi, a distanza di quasi tre anni, la mancata edizione del Regolamento Urbanistico e del Piano Strutturale, strumenti di pianificazione urbana più volte sollecitati, ma ancor oggi non disponibili con una conseguente paralisi delle attività edilizie nella città, come anche l’assoluta latitanza sulla soluzione dei problemi legati allo sviluppo dell’edilizia pubblica, più volte denunciati, ma mai seriamente affrontati e risolti. La co-responsabilità di tante colate di cemento, brutture urbanistiche “prosegue il presidente dell’API “risiede spesso anche nella insipienza di taluni progettisti e pianificatori che hanno la colpa di un approccio superficiale, involuto e che non guarda a modelli di sviluppo di altre città d’arte del mondo, oltre che di uffici tecnici che hanno spesso lasciato correre proposte urbanistiche a volte discutibili; ricordiamoci sempre che viviamo in una città che molti ci invidiano, che la storia ci ha consegnato con qualità e rigore e che abbiamo il dovere di tramandare alle generazioni future in livelli di qualità e vivibilità sostenibili. L’operato delle imprese di costruzioni, cioè di quelle che per mestiere costruiscono immobili, non può essere equiparato sempre a brutale “speculazione”. Quello dell’edilizia” conclude Olivieri “è il comparto dell’economia che ha sempre tenuto nei periodi di crisi, grazie al quale la città è cresciuta e si è sviluppata negli anni con notevoli investimenti e con un vastissimo indotto che ne ha beneficiato”.

 

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