La visita del Presidente Napolitano a Matera

Il Presidente della Repubblica saluta Franco Stella

Il Presidente della Repubblica saluta Franco Stella

MATERA – Una visita durata molto meno di 24 ore, ma piuttosto intensa, se pure concentrata quasi esclusivamente sulla cultura. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dalla inseparabile consorte Clio, è arrivato a Matera poco dopo le 20 di ieri ed ha lasciato la città intorno a mezzogiorno di oggi, con qualche ritardo sulla tabella di marcia, nonostante due delle tappe siano state annullate: la passeggiata nei Sassi e la visita alla cripta del Peccato originale. Al suo arrivo, ieri sera, Napolitano ha visitato il cantiere della Cattedrale, accompagnato da un ristretto seguito istituzionale locale: il Prefetto Monteleone, il Presidente della Regione De Filippo, il Sindaco Buccico ed il Vescovo Ligorio. Dopo un ristoro veloce nel “Palazzo Gattini”, che nel 1902, da dimora nobiliare, ospitò il Presidente del Consiglio del Regno d’Italia, Zanardelli, il Capo dello Stato, rigorosamente nella sua Lancia “Thesis” presidenziale, scortato da altre sei auto, si è trasferito in Prefettura per una ristrettissima cena di gala a base di prodotti tipici, preparata dal “Gruppo Schiuma”. Dopo un pernottamento in una suite con affaccio sui Sassi ed una colazione con dolci artigianali, latticini e miele tipici, Napolitano si è poi spostato a piedi al vicino Musma, il Museo di Scultura, dove ha visitato alcune sale, gli ipogei e la sezione dedicata all’artista Dino Basaldella. Ad attenderlo nella biblioteca del museo di Palazzo Pomarici, c’erano i soci del cinquantenario circolo “La Scaletta”, che gli hanno consegnato una spilla d’oro in qualità di socio onorario. Napolitano si è trasferito, poi, a Palazzo Lanfranchi, per un incontro con gli amministratori locali, tra cui, oltre a De Filippo e Buccico, anche il Presidente della Provincia, Franco Stella. Nella antistante piazzetta Pascoli, poco prima, il Presidente della Repubblica ha salutato da vicino diverse scolaresche che sventolavano piccoli tricolori, e decine di cittadini ai lati della strada, come già avvenuto ieri sera, oltre a tre disabili che frequentano il centro “Aias” di Matera. “Qui a Matera si fanno sempre piacevoli scoperte”, ha commentato Napolitano al termine delle visite culturali, esprimendo anche l’auspicio che Matera sia inserita negli itinerari delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità di Italia. Da buon meridionalista, poi, nel discorso a braccio al Lanfranchi, Napolitano ha dichiarato che “senza il Mezzogiorno non sarebbe nata l’Italia e non ci sarà futuro senza il Mezzogiorno”, tale “verità risale al Risorgimento e deve guidare la politica delle istituzioni, con la comune consapevolezza dell’unità ed indivisibilità della nazione”.

 

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