Il cordoglio lucano per le vittime dell’attentato a Kabul

Il luogo della strage odierna a Kabul

Il luogo della strage odierna a Kabul

Uomini politici, amministratori e sindacalisti lucani,a più riprese, questo pomeriggio, hanno espresso cordoglio e diffuso commenti per l’attentato avvenuto oggi a Kabul (Afghanistan), nel quale hanno perso la vita sei Parà italiani della “Folgore”, tra cui il tenente Antonio Fortunato, di Tramutola (Potenza). Il consigliere regionale del Prc, Emilia Simonetti si è detta “vicina alle famiglie delle vittime”, chiedendo di “mettere fine, quanto prima, alla presenza militare italiana in Afghanistan”. Per il segretario regionale della Basilicata del Prc, ItaloDi Sabato, accanto alla “solidarietà alle famiglie delle vittime”, c’é la necessità di “organizzare una conferenza di pace in Afghanistan, che coinvolga tutti”, mentre la Cgil lucana ha espresso “sentimenti di cordoglio” e un giudizio di “non rinviabilità di una riflessione più ampia del ruolo dei militari italiani in quella terra martoriata”. “A distanza di sei anni dalla strage di Nassiriya, il Paese e la nostra regione tornano a pagare un alto e doloroso prezzo in termini di giovani vite umane, per l’opera di costruzione di pace condotta dai nostri militari italiani”: è il messaggio di cordoglio espresso, in una nota, dal presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, anche a nome della giunta provinciale. “La strage di Kabul ci riempie di dolore e sconforto”, ha detto l’esponente del Pd, Salvatore Adduce, “e siamo vicini alle famiglie. Il Pd sospenda tutte le iniziative congressuali”. Il consigliere regionale di An, Pasquale Di Lorenzo, ha espresso il cordoglio del Pdl “alle famiglie dei soldati che rappresentano l’Italia in questa difficile missione internazionale per la pace e la stabilità”. Un pensiero “alle vittime dell’attentato di Kabul, e in particolare alla famiglia e alla giovane moglie di Antonio Fortunato, nostro corregionale”, è stato invece rivolto dai Popolari Uniti della Basilicata. La Sinistra democratica, attraverso il coordinatore regionale della Basilicata, Carlo Petrone, “si unisce al dolore delle famiglie dei militari morti in una strage che porta a una riflessione seria e senza ipocrisie sull’opportunità dell’intera missione”, mentre il segretario lucano e il consigliere regionale del Pdci, Giovanni Soave e Giacomo Nardiello, hanno espresso “il cordoglio fraterno del partito e le più vive preoccupazioni per le condizioni dei feriti e per la situazione di Kabul”. L’assessore regionale alla formazione, Antonio Autilio, nell’esprimere cordoglio per le vittime dell’attentato di Kabul, ha proposto “che nelle scuole lucane in questi primi giorni di lezione si trovi l’occasione per una riflessione con i ragazzi su quanto è accaduto in Afghanistan”. Il Pd della Basilicata, ha spiegato il segretario regionale del partito, Erminio Restaino, “é vicino al dolore della famiglia del tenente Fortunato. La politica si inchini di fronte al sacrificio. Oggi è tempo di riflessione e commozione”. Il presidente dell’Anci Basilicata e sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, ha espresso profondo dolore per la morte dei sei militari “nell’adempimento del dovere, per difendere la democrazia e tenere alti i valori dell’appartenenza all’esercito italiano”. L’attentato, secondo il capogruppo di Forza Italia verso il Pdl nel consiglio regionale della Basilicata, Nicola Pagliuca “é l’ennesima crudeltà commessa dai Talebani, e la testimonianza di una realtà che non ha ancora abbracciato l’ideale della libertà”. “Esprimo il più profondo dolore, per l’ennesimo e crudele attacco terroristico, contro il nostro contingente militare. L’Italia, in ragione di nobili ideali, quali Pace e Democrazia, paga un altro pesante dazio di sangue, il più grave dopo Nassirya. Altre sei giovani vite spezzate, il cui sacrificio deve essere foriero di una ritrovata unità di valori all’interno della nostra comunità Occidentale, troppo spesso impegnata a perseguire obbiettivi di autodistruzione ideologica, e poco incline ad apprezzarne le comuni radici”, questo il commento diffuso  dal commissario del PDL di Matera, Giuseppe Olivieri. “Gli italiani si trovano attualmente sotto il mirino degli invasati”, ha concluso, “proprio perché tentano la via del dialogo e del confronto con i civili; motivo questo, elevato a pretesto per meritarci la fama di corruttori e manipolatori delle menti. Ma è soprattutto il motivo grazie al quale le popolazioni che hanno modo di conoscere i nostri Militari, non possono che dire loro questo: grazie ragazzi”. “Mi unisco, con sincero e profondo affetto, al dolore delle famiglie dei 6 paracadusti italiani che ieri hanno perso la vita nell’attentato in Afghanistan”: queste sono le parole del Presidente della Provincia di Matera, Franco Stella. “Un momento di profondo sgomento che affligge, in queste ore buie, tutta l’Italia, e la nostra Regione in particolare. Se i valori della democrazia esistono ancora, è perché uomini come Domenico, Roberto, Matteo, Giandomenico, Massimiliano e Davide hanno deciso di difenderli senza temere neanche la morte. Grazie ragazzi, con il vostro eroico esempio saprete infondere forza e speranza alle battaglie, presenti e future, che saremo chiamati a combattere per costruire un mondo più giusto”.

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